Zucchi (Sel): “Ma che fine ha fatto la bonifica dell’ex Amga?”

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15 gennaio 2015

Andrea Zucchi*

 

PESARO – Che fine ha fatto la bonifica dell’area dell’ex-Amga? Ce lo chiediamo con preoccupazione crescente, visto che nulla sembra muoversi in via Morosini, nonostante condizioni meteo perfette. L’unica cosa fatta è stata il rilevamento degli inquinanti con la centralina dell’Arpam, che ha già finito il suo lavoro da tempo, anche se non ci risulta siano stati resi pubblici i risultati, come abbiamo sempre richiesto.

Ma stando a quanto era stato comunicato sui mezzi di informazione, già dai primi di dicembre si doveva iniziare ad allestire anche il cantiere per la bonifica, che doveva essere pronto in un mese circa, per iniziare in questi giorni i lavori veri e propri sull’area.
Siamo quindi indietro almeno di un mese sui tempi previsti, se non facciamo male i conti. E la cosa non va per niente bene, se consideriamo che i tempi di esecuzione sono di alcuni mesi, e che sono richieste temperature più basse possibile. Abbiamo appena avuto l’anno più caldo degli ultimi duecento, ed anche questo 2015 non si preannuncia da meno, coi suoi 15 gradi ai primi di gennaio. Se si parte coi lavori a Febbraio, si andrà a finire a Maggio, se è vero che la prima tranche di lavori era di circa tre mesi, ed allora potremmo avere tranquillamente temperature estive.
Ma prima ancora di pensare al futuro, cosa dobbiamo aspettarci dal presente? Partirà questa bonifica, o dobbiamo aspettarci qualche colpo di scena?
La ditta che ha vinto l’appalto, cosa dice? Esiste ancora? Visto il periodo, non si sa mai… Siamo andati a cercare su internet qualche informazione sulla stessa e, tralasciando il fatto che sia di Torino ma risulti invece di sede e proprietà napoletana, dal loro sito risulta con tutte le certificazioni del caso, ma sulla rete non si trova di altre bonifiche effettuate altrove, ma solo che sponsorizza una squadra di calcetto femminile…
Ci fidiamo ovviamente delle verifiche che saranno state fatte da Comune e Marche Multiservizi, ma non è accettabile non sapere niente del caso quando già si dovrebbero vedere uomini all’opera.
E torniamo sempre all’antico problema della mancanza di trasparenza e dell’assenza di volontà di tenere informati i cittadini che, giustamente, si stanno cominciando a preoccupare.
Non dimentichiamo che l’inquinamento presente sotto alla membrana protettiva di via Morosini (già vecchia, quanto funzionerà ancora?) era stato definito, se non andiamo errati dal dott.Fresina, di interesse nazionale o sovranazionale per la particolarità e gravità del caso, con molti inquinanti assai cancerogeni.
E già c’è molta ansia per il momento in cui si scoperchierà quel vaso di Pandora – iniziando a rimuovere membrana protettiva e terreno inquinato – visto che si paventava anche un possibile sgombero dei residenti della zona.
A questo proposito i nostri consiglieri del quartiere Porto, Gerardo Brienza e Caterina Profili, oltre al sottoscritto e a La Sinistra tutta, sono a disposizione per qualsiasi richiesta di chiarimenti o informazioni.
Mi pare provato che il nostro interesse non sia fare polemica, visto che ad esempio sul caso Rodari abbiamo seguito le vicende dall’interno, grazie ai nostri contatti di professori e genitori, ma in silenzio, perché abbiamo visto comunque attivare tutte le procedure del caso, seppur in ritardo ed inizialmente trascurando l’entità della cosa.
Ma sull’ex-Amga, che mette a rischio non solo i residenti di via Morosini ma molti più cittadini, ci aspettiamo una informazione corretta e tempestiva, e soprattutto che la bonifica si faccia e che cominci subito! Non vorremmo cominciare a dover pensare male, su una storia che puzza alquanto e che è già finita in tribunale…

*Coordinatore La Sinistra Pesaro e segretario comunale di Sinistra Ecologia Libertà

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