Famiglia sterminata a Misano, l’autopsia non chiarisce il giallo. Madre e figlia morte forse dopo aver ingerito farmaci

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16 gennaio 2015

Carabinieri al lavoro a Misano

Carabinieri al lavoro a Misano

MISANO – Dopo l’autopsia eseguita sui tre corpi, nel primo pomeriggio di ieri, giovedì, sulla tragedia di Misano è ancora giallo. Infatti, come si era già saputo, sui corpi delle due donne, mamma e figlia, Adriana Andrea e Sophie Annette Stadie, 45 e 15 anni, l’omopatologo non ha rilevato ferite, né segni di strangolamento o soffocamento. Il fatto che non c’erano tracce di vomito, esclude anche che abbiano ingerito veleni. Questo ha fatto pensare agli inquirenti a una possibile intossicazione da farmaci ma per la conferma servirà l’esito dell’esame tossicologico.  Mentre sulla causa del decesso di Alvaro Alonso Cerda Cedeno, 35 anni, non ci sono dubbi: il compagno di Adriana è morto per dissanguamento, dopo essersi tagliato i polsi.
Oltretutto, i tre cadaveri erano in avanzato stato di decomposizione: sembra infatti che la morte risalga ad almeno una cinquantina di giorni prima. Anche il loro cagnolino, ritrovato morto ai piedi del letto, è stato sottoposto ad un esame autoptico che non ha rilevato lesioni.

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