Il girone di andata della Vuelle ai raggi X: il pagellone parte prima

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16 gennaio 2015

PESARO – E’ finito un girone d’andata avaro di soddisfazioni per la Consultinvest, che è riuscita a racimolare appena tre vittorie sui quindici incontri disputati, una in più della stagione scorsa, quando però la Vuelle era riuscita ad invertire la rotta nel girone di ritorno, conquistando ben sette vittorie che le avevano consentito di raggiungere quota 18 punti e salvarsi a discapito della Sutor Montegranaro. Ripercorrere lo stesso cammino anche in questo 2015 potrebbe garantire lo stesso risultato, a meno di una clamoroso filotto messo a segno dalla Pasta Reggia, ma la Consultinvest del nuovo coach Paolini sarà in grado di riprendersi dall’abulia che ha caratterizzato tutto il girone d’andata? E l’arrivo di Wright, unito al ritorno di Myles, basterà per far cambiare il trend negativo di questo ultimo mese?

Domande alle quali non è facile rispondere senza aver visto l’impatto che i nuovi arrivati avranno sul gruppo, soprattutto perché cambierà completamente la “testa pensante” della Vuelle, inevitabile quando nella stessa settimana sono arrivati un nuovo coach e un nuovo playmaker, che volente o nolente daranno la loro personale interpretazione della pallacanestro, consentendo alla Consultinvest 2.0 di intraprendere un nuovo corso che speriamo possa portarla verso la sospirata salvezza sul campo.

Ma essendo arrivati a metà stagione, è giunto il tempo di fare un bilancio di quello che è accaduto finora, mettendo sotto i raggi X i protagonisti, in bene e in male, di questi primi tre mesi del campionato: per ogni giocatore vi forniremo le principali note statistiche, un giudizio sintetico su quello che ha prodotto sul parquet e l’immancabile voto finale, croce e delizia di chi deve giudicare ogni volta i protagonisti che scendono in campo ogni domenica.

In rigoroso ordine numerico, ecco la prima parte del pagellone di metà campionato della Consultinvest:

Kendall Williams
15 partite, 5,7 punti, 20% da 3, 48% ai liberi, 2.8 assist
Il precampionato ci aveva illuso di aver pescato, magari non un fenomeno, ma un discreto giocatore con punti nelle mani e una buona capacità di coinvolgere i compagni. Poi è arrivato il 12 ottobre e da quel momento sono cominciati i guai per Kendall e per tutta la Vuelle. Williams nelle partite ufficiali ha mostrato una preoccupante mancanza di personalità, che è aumentata col passare del tempo, vanificando le buone doti tecniche che aveva palesato nel college e che siamo convinti mostrerà una volta tornato negli States. A Pesaro abbiamo visto il suo lato peggiore: 7 su 35 da tre punti, neanche 3 assist a partita, solo 33 falli subiti da un giocatore che non ha mai deciso di attaccare il ferro con convinzione e che oltretutto dalla lunetta ha tirato con un orribile 13 su 27. Brutte statistiche per qualsiasi giocatore, figuriamoci per il play titolare della squadra, ruolo che richiede di essere un trascinatore, ma Williams è riuscito a trascinarsi dietro solamente i suoi mille problemi, finendo inevitabilmente per venir tagliato dalla società, anche se con colpevole ritardo, perché era chiaro da novembre che Kendall non sarebbe mai riuscito ad adattarsi a questa nuova realtà. Williams finirà nella lunga lista di americani (Denis Clemente, Torey Thomas, Ashley Hamilton, Ravern Johnson, eccetera) facili da dimenticare dopo appena qualche mese, adatti per quel giochino estivo: ”Ti ricordi come si chiamava quell’americano di qualche anno fa? “Quale, quello che non faceva mai canestro e che si nascondeva nell’angolino dopo aver passato la metà campo?”. Sì, proprio quello” “No, an m’arcord!”

Voto: Lo abbiamo preso di mira praticamente dalla prima giornata e non possiamo esimerci dal confermare un voto conferitogli 11 volte su 15: 4

pesaro_cantu000 copia VuelleLaQuinton Ross
15 partite, 17.9 punti, 6.9 rimbalzi, 3.6 perse, 47% da 2, 37% da 3

E’ il miglior realizzatore biancorosso, il miglior rimbalzista, quello che tira meglio i liberi e le triple, quello che sta in campo di più e quello che subisce più falli. Può non piacere a tutti, ma è innegabile che Ross sia stato il miglior giocatore biancorosso in questo girone d’andata. Poi abbiamo cominciato a conoscere i suoi numerosi difetti: le troppe palle perse per quella “palleggite” acuta da cui non riesce ancora a guarire, la fisicità non proprio dirompente che non gli permette di concludere sopra il ferro, finendo per scontrarsi contro il muro dei lunghi avversari, il suo stare a lamentarsi troppo con la terna arbitrale per i contatti subiti, finendo con l’ottenere il risultato opposto.

Ma saper fare canestro è una dote rara, specialmente in questa Vuelle, e dalle mani di LaQuinton passeranno molte delle speranze biancorosse di raggiungere la salvezza. Coach Paolini dovrà convincerlo ad usare maggiormente il suo efficace tiro da tre, anche per aprire maggiormente l’area alle sue penetrazioni, che continueranno ad essere una delle principali opzioni offensive della Consultinvest, con la speranza che non sia anche l’unica come è capitato troppo spesso in questo girone d’andata. Ross ha la giusta dote di classe per confermarsi anche nel ritorno, anche se nutriamo ancora qualche dubbio sulla sua leadership.

Voto: Ross non ha mai quasi bucato una partita (12 volte in doppia cifra) e il suo apporto offensivo non è mai mancato, se poi molti dei suoi punti sono arrivati sul meno 20 non è solamente colpa sua, LaQuinton è il nostro MVP. 6,5

Anthony Myles
9 partite, 15,1 punti, 54% da 2, 4,1 falli subiti

L’infortunio di inizio dicembre è arrivato nel momento di massimo rendimento di Myles, che dopo un avvio di stagione altalenante, stava raggiungendo il top della forma fisica e tecnica, per un giocatore arrivato con la nomea di tiratore, ma che col passare delle giornate si stava trasformando anche in un ottimo penetratore. Per la sua capacità di leggere le diverse situazioni tattiche e colpire le difese avversarie nel cuore dell’area con la sua mano mancina, la sua assenza è stata spesso chiamata in causa da coach Dell’Agnello, ma non può essere l’unica scusante per il brutto finale di stagione della Consultinvest, perché Myles è sicuramente un giocatore importante nell’economia del gioco biancorosso, ma non stiamo parlando di un fenomeno in grado di cambiare il trend di una squadra da solo, bensì di un onesto giocatore che si è adattato meglio del resto della compagnia al modo di giocare europeo.

Dovrebbe tornare disponibile per i primi di febbraio, in una Consultinvest che ritroverà sicuramente differente da quella che aveva lasciato due mesi prima con la speranza che la lunga sosta non l’abbia arrugginito.

Voto: Qualche partita sottotono l’ha giocata, ma nel complesso Myles è stato una delle poche note liete stagionali di questa Vuelle e si è meritato finora la sufficienza piena, 6

Nicolò Basile
15 partite, 2,3 punti, 1,3 assist, 15,9 minuti

Doveva essere il nono uomo delle rotazioni, ma la crisi prolungata di Williams ha aumentato di netto la sua presenza sul parquet e Nicolò non si è fatto sfuggire l’occasione di dimostrare di potere starci in serie A, considerando che ha appena compiuto 20 anni e che si è trovato a dover fare praticamente il play titolare in molte occasioni.

Giocatore lineare in grado di eseguire gli schemi e di far girare il pallone con i giusti ritmi, dovrebbe osare di più in fase offensiva (2,4 tiri tentati di media), specialmente negli uno contro uno e prendersi anche qualche iniziativa sopra le righe. In difesa ha dimostrato di poter tenere avversari più esperti e riesce a leggere le varie situazioni tattiche, l’arrivo di Wright dovrebbe farlo tornare ad un minutaggio più consono, ma coach Paolini sa di poter contare su 10 minuti di buon basket con Basile in campo.

Voto: Una delle poche note liete arrivate dagli italiani di questa Consultinvest, nonostante qualche ritrosia di troppo in fase conclusiva, Basile si è rivelato un discreto play di riserva, sfiorando la sufficienza: 5,5

Frank Gaines
5 partite, 7,4 punti, 21% da tre, 20,2 minuti

Arrivato da Caserta a metà dicembre per sostituire l’infortunato Myles, Gaines si è rivelato un onesto mestierante del parquet, con un tiro rivedibile e una buona capacità di correre in contropiede per concludere in acrobazia con la mano mancina. Non chiedetegli di effettuare un passaggio smarcante (zero assist in 101 minuti di utilizzo) o di portare palla perché non rientra nelle sue caratteristiche, dovrebbe ancora giocare un paio di partite in maglia Consultinvest, che lascerà senza essere troppo rimpianto.

Voto: Non ci aspettavamo molto di più da Gaines, che ha confermato pregi e difetti già visti a Caserta, 5

Appuntamento a domani per la seconda ed ultima parte del pagellone del girone d’andata della Consultinvest, con capitan Musso, coach Dell’Agnello e il reparto lunghi sotto esame.

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