Volley Pesaro attesa a Trevi da una squadra che coach Sperandio descrive “serena come al solito, pronta a difendere tanto per minare le certezze delle ragazze di Bertini”

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16 gennaio 2015

La Lucky Wind Trevi, avversaria sabato del Volley Pesaro (dal sito web)

La Lucky Wind Trevi, avversaria sabato del Volley Pesaro (dal sito web)

PESARO – Volley Pesaro è attesa dalla quarta trasferta umbra, dal quinto confronto con squadre della regione vicina. Finora, solo vittorie: tre piene (a San Giustino e Perugia, con Todi in casa), una al tie-break (a Orvieto).

Sabato (Pala Gallinella, ore 18,30), la capolista sarà ospite della Lucky Wind Trevi, che con 12 punti (4 vittorie, 6 sconfitte) occupa la decima posizione.

La scorsa stagione, Trevi, a due giornate dalla fine ancora terzultima e quindi potenzialmente retrocessa, si è salvata con un colpo di coda, conquistando due successi a spese di Cagliari (in trasferta) e Perugia (in casa). Per chi non lo ricordasse, l’anno scorso Pesaro vinse solo al tie-break, sempre inseguendo le trevane (25-23; 17-25; 25-23; 20-25; 18-20).

La nuova Lucky Wind è una squadra interessante, con un progetto alle spalle. Se si escludono Monia Pietrolati, che va per i 38 anni, e la centrale Lisiena Volaj, che ne ha 26, l’età media della Lucky Wind Trevi supera di poco i 18 anni e mezzo. E con le due più esperte la media è inferiore ai 21 anni.

Una squadra giovane, affidata alle sapienti cure di Gian Paolo Sperandio, che sta crescendo partita dopo partita, come ha dimostrato nelle ultime tre giornate, tra il 2014 e il 2015. Prima ha imposto lo stop all’Idea Volley Bologna, superata 3-1 in Umbria; poi ha ceduto (2-3) dopo una lotta durata cinque lunghi set al San Giustino; quindi, ha messo alla frusta la terza della classe, il CS San Michele Firenze, andando sotto 2 set, vincendo il terzo e recuperando un netto svantaggio nel quarto, quando è passata dal 18-23 al 24-23, ma ha perso ai vantaggi (27-25). A punire la Lucky Wind sono stati i 17 muri (a 8) che hanno fatto guadagnare alle fiorentine l’intera posta. E’ giusto ricordare, però, come ha fatto la stessa Lucky Wind, che le toscane erano prive di Cheli e Sacconi, due giocatrici fondamentali per la squadra allenata da Alderani.

In ogni caso i messaggi arrivati dalle rive del Clitunno sono inequivocabili: niente distrazioni se si vuole espugnare il palasport “Stefano Gallinella” .

A proposito, coach Sperandio, come vivete l’attesa della partita con Pesaro, prima e imbattuta?
“Con la solita serenità che contraddistingue il nostro ambiente. L’obiettivo è quello di farci trovare pronti nel caso il match ci offrisse la possibilità di fare quei punti che sono tanto necessari alla nostra classifica”.

Lei è in eccellenti rapporti con Matteo Bertini, che ha speso sempre belle parole sul suo lavoro nella Lucky Wind.
“La stima è reciproca, ovviamente. Mi sono trovato bene con Matteo fin dai tempi di qualche esperienza condivisa con le nazionali giovanili. Di lui ho apprezzato in primis le doti umane e poi quelle tecniche e tattiche che lo fanno sicuramente uno dei migliori giovani allenatori in Italia. La validità del suo lavoro è ora sotto gli occhi di tutti”.

Pesaro ha espugnato San Giustino, Orvieto, Perugia e Bologna, squadre fra le più accreditate alla conquista di un posto nei playoff. E’ possibile fermarne la marcia? Cosa bisogna fare?
“I dati di fatto dimostrano che è difficilissimo fermarne la marcia. L’unica possibilità è quella di commettere il minor numero possibile di errori in ogni set e difendere tanto per cercare di minare quelle certezze che finora hanno caratterizzato il gioco di Pesaro”.

La sua squadra è molto giovane, quindi soggetta ad alti e bassi fisiologici, ma, superando Bologna e sfiorando il tie-break a Firenze, ha dimostrato di potersela giocare con chiunque, grazie all’entusiasmo delle più giovani e all’esperienza di Pietrolati e Volaj.
“Devo ammettere che in questa stagione, da un punto di vista caratteriale, il gruppo è uno dei migliori che abbia mai avuto. Pietrolati e Volaj ne sono i pilastri perché sono riuscite a trasmettere nel modo giusto la loro esperienza, facendosi riconoscere e apprezzare come leader dalle compagne più giovani. Queste ultime hanno il grande merito di avere l’entusiasmo e l’umiltà giusta per crescere e migliorare e i risultati talvolta insperati ottenuti fino ad ora, sono da condividere in parte eguale tra tutte”.

Un giudizio sul campionato? Meglio o peggio che in passato?
“Ogni anno si dice che l’anno precedente il livello era più basso. Anche in questa stagione ci sono molte squadre ben attrezzate sulle quali al momento svetta proprio il Volley Pesaro. Per il resto mi pare ci sia molto equilibrio che contribuisce a rendere ancora una volta spettacolare questo campionato di B1”.

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