Pillola abortiva Ru-486, Ricciatti (Sel): “Mezzolani, alle parole non sono seguiti i fatti”

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17 gennaio 2015

Lara Ricciatti*

Come spesso ci ha abituati questa amministrazione regionale uscente, dalle parole non sono seguiti i fatti. È il caso, questa volta, della pillola abortiva Ru-486: l’Assessore Mezzolani nel 2010 affermo’ che avrebbe emanato al più presto le linee guida per la somministrazione della pillola, descrivendola come una delle prime cose che avrebbe fatto.
Parole che si sono perse lungo il tortuoso percorso dell’Assessore alla Sanità, o forse parole che sono state cancellate e sacrificate sull’altare della sacra alleanza con l’Udc, l’ormai noto e fallimentare Modello Marche.
Peccato che a pagare siano state le donne, che hanno visto negato un loro diritto.
Credo che in paese civile questo sia gravissimo, per questo ho presentato una interrogazione alla Ministra della Salute Beatrice Lorenzin , a cui ho chiesto, nell’ambito delle proprie prerogative e competenze come intenderà operare per far si che il sistema sanitario offra un servizio omogeneo sul territorio nazionale, in particolari modo in merito alla piena applicazione della legge 194/1978 e quali misure intende intraprendere nei confronti delle Regioni inadempienti nell’adozione delle linee guida per la somministrazione della pillola abortiva RU-486.
Trovo davvero incomprensibile che vengano sempre sacrificati sull’altare delle alleanze i diritti delle persone e che le Marche in tema di diritti si riconoscano sempre per l’occupare gli ultimi posti.

*onorevole

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