Vuelle Consultinvest, il pagellone del girone d’andata. Seconda Parte

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17 gennaio 2015

Secondo ed ultimo appuntamento (http://www.pu24.it/2015/01/16/il-girone-di-andata-della-vuelle-ai-raggi-x-il-pagellone-parte-prima/146739/) con il pagellone del girone d’andata della Consultinvest, dopo aver esaminato il tagliato Williams, il gettonaro Gaines, l’infortunato Myles, il giovane Basile e l’Mvp Ross, è arrivato il turno di capitan Musso, del vecchio coach e di tutto il reparto lunghi.

Bernardo Musso: (15 partite, 11.9 punti, 32% da 3, 3,9 rimbalzi)

L’infortunio di Myles ha aumentato il minutaggio di Musso e sono aumentati anche i problemi del capitano biancorosso che si è trovato ad essere il secondo violino di questa Vuelle, senza aver la completezza tecnica per riuscirci fino in fondo, infatti il buon Bernardo ha faticato a trasformarsi da tiratore puro ad attaccante a 360° e sappiamo che il gioco in penetrazione non è il suo punto di forza, Musso è stato costretto dalle circostanze a prendersi più di 10 tiri di media e non tutte sono state soluzioni pulitissime, con qualche forzatura di troppo inevitabile, ma la voglia di rendersi utile non l’ha fatta mai mancare e ha cercato di rendersi utile anche a rimbalzo ed in difesa.

Anche lui dovrebbe trarre giovamento dall’arrivo di un vero play e dal ritorno di Myles, per tornare ad essere quel sesto uomo di lusso che esce dalla panchina per invertire il trend del match.

Voto: Prima parte da sufficienza piena, prima di calare nella parte finale del girone, 5,5

Tommaso Raspino: (15 partite. 4.0 punti, 15% da 3, 3,3 rimbalzi)

Che non fosse un tiratore lo sapevamo, ma, il 6 su 39 dalla linea dei tre punti non è tollerabile in nessuna categoria, figuriamoci in serie A, ma il brutto è che anche il gioco interno è stato inferiore alle attese e se non fai mai canestro le cose si complicano parecchio (4 punti in oltre 20 minuti medi di utilizzo), inoltre anche a rimbalzo le cose non sono andate benissimo e in difesa ha faticato a contenere ali grandi più fisiche di lui.

Un vero peccato, perché l’occasione di diventare un giocatore da serie A era davvero ghiotta con una concorrenza interna praticamente inesistente e la possibilità di partire ogni domenica nel quintetto iniziale, la speranza è che, con un nuovo allenatore, Tommaso trovi quelle motivazioni interiori per virare un’inerzia decisamente tendente verso il basso.

Voto: Pochi punti e poco apporto alla causa per Raspino che ha disputato un girone d’andata inferiore alle attese, 4.5

Wally Judge: (15 partite, 7.5 punti, 6.1 rimb. 43% da 2. 57% ai liberi)

Le sue statistiche non sarebbero nemmeno bruttissime, ma sarà che è arrivato l’anno dopo Anosike, sarà che non ha mai dato l’impressione di poter dominare dentro l’area colorata, ma in questa prima parte di stagione Judge non ci ha convinto del tutto, nonostante qualche sprazzo di bel basket, con qualche buon movimento spalle a canestro e un tiro dai tre metri migliore del previsto.

Per uno dotato dei suoi mezzi atletici, sono veramente poche le sole 6 schiacciate messe a segno in 15 partite, con quel difetto che non vuole andarsene di non salire subito sopra al ferro dopo aver catturato un rimbalzo offensivo, finendo per avventurarsi invece in improbabili palleggi dentro l’area, l’arrivo di un vero playmaker come Wright dovrebbe finalmente metterlo in condizione di finalizzare qualche pick and roll per aumentare quella percentuale dal campo (43%) troppo bassa per un centro.

Voto: Pur senza fare grossi danni, non ha mai inciso veramente sull’andamento di un match e potrebbe dare un contributo maggiore alla causa, 5+

Nicholas Crow: (13 partite, 2.3 punti, 5% da 3, 1.1 rimbalzi)

1 su 18 da tre. Potrebbe fermarsi qui il giudizio su Nicholas, arrivato a Pesaro con i gradi di tiratore, ma che ha messo a segno la sua unica tripla domenica scorsa a Caserta e se non fa canestro da fuori non ha molte altre frecce da giocarsi, perché a rimbalzo fatica maledettamente a farsi largo e in difesa non può contenere le ali grandi avversarie più fisiche ed esperte di lui, deve anche lottare contro una condizione fisica non ottimale e non sarà semplice tirarsi fuori da questo brutto momento se non ritroverà la mira dai 6.75.

Voto: Sul suo impegno non possiamo dire niente, ma sul suo rendimento sì, 4.5

Juvonte Reddic: (15 partite, 8.9 punti, 5.2 rimbalzi, 50% da 2)

Ad inizio stagione lo abbiamo aspettato, perché la forma fisica era ben lontana da quella ideale ed abbiamo avuto pazienza, anche se un professionista non dovrebbe arrivare ad un raduno 10 chili sovrappeso, poi a novembre quando ha dichiarato di essere tornato al top abbiamo avuto pazienza lo stesso, perché l’Italia è diversa dai college e i contatti sono più duri e subdoli rispetto agli States, poi è arrivato gennaio è la pazienza è finita.

Sì, perché Reddic continua a giocare ai dieci all’ora, eseguendo tutto con mezzo secondo di ritardo e guai se qualcuno osa metterla sul fisico, perché va completamente in bambola, la rabbia è che avrebbe tutta la tecnica del mondo per ben figurare ed anzi essere dominante, ma senza grinta e carisma non si va da nessuna parte e il suo atteggiamento indolente ha stancato i tifosi e lo staff societario, perché il viaggio di questi giorni di Stefano Cioppi in America non servirà solamente come aggiornamento professionale, ma è molto probabile che ritorni in Italia con la firma del nuovo numero quattro biancorosso.

Voto: Ha giocato bene solamente la partita di Cremona, poi ha fatto intravedere le sue qualità senza mai metterle veramente sul parquet e se non cambierà atteggiamento sarà il prossimo a togliersi dalle spalle la canotta della Consultinvest. 4+

Sandro Dell’Agnello: (15 partite: 3 vinte – 12 perse)

Un po’ di numeri: La Consultinvest è ultima nei punti segnati (70.1), nella percentuale da tre (27.6%), in quella ai liberi (69.8%), nella valutazione (56.6) e negli assist (9.5), seconda nelle palle perse (16.5), terzultima nelle stoppate date e terza in quelle subite.

Non sarà stata tutta colpa di Dell’Agnello, ma è innegabile che sotto la sua guida tecnica la Vuelle non abbia mai dato l’impressione di potersela giocare alla pari con gli avversari e che le tre vittorie siano arrivate più per demeriti altrui che per meriti propri, poi sappiamo tutti che il materiale umano a sua disposizione non consentiva miracoli e che trovarsi con un play titubante come Williams non gli ha mai consentito di provare qualcosa di nuovo, ma se l’attacco non gira a dovere, dovresti concentrati tutto sulla tua difesa, ma anche qui le cose non sono andate benissimo, perché con gli 84 punti subiti di media la Vuelle ha la seconda peggior difesa del campionato, troppo poco per continuare così anche nel girone di ritorno e i dirigenti biancorossi hanno dovuto prendere atto che la Consultinvest aveva bisogno di una scossa e con qualche giornata di ritardo, hanno deciso di esonerare il coach livornese e promuovere un pesarese doc come Riccardo Paolini da allenatore degli juniores ad head coach.

Voto: Ha pagato sicuramente anche colpe non sue, ma c’era anche lui a settembre quando questa Vuelle ha preso forma e Dell’Agnello sapeva di non avere a sua disposizione un gruppo di fenomeni, ma dieci ragazzotti più o meno volenterosi che necessitavano di una guida esperta e decisa, in grado di farli maturare ed inserirli in una realtà a loro sconosciuta. Non è riuscito nel suo compito e come logica conseguenza è arrivato il suo esonero, 4.5

Un commento to “Vuelle Consultinvest, il pagellone del girone d’andata. Seconda Parte”

  1. simone scrive:

    4,5 a crow? E cosa bisogna fare per prendere 4? Reddic voto più basso rispetto a crow anche se ci ha fatto vincere una partita da solo?

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