“Guerra di liberazione, liberazione dalle guerre” 21 gennaio 1944: Montecchio non dimentica. Si presenta un libro che ricostruisce i giorni dello scoppio

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20 gennaio 2015

VALLEFOGLIA – In occasione del settantunesimo anniversario della Liberazione dal nazifascismo l’Amministrazione Comunale di Vallefoglia domani mercoledì 21 gennaio 2015, dopo la celebrazione della S. Messa e la deposizione della corona al monumento dei caduti, alle ore 21,00 presso il Circolo Arci Montecchio presenterà la pubblicazione sullo Scoppio di Montecchio del 21 Gennaio 1944 “Guerra di liberazione, liberazione dalle guerre” 21 gennaio 1944: Montecchio – La polveriera sulla Linea Gotica dove si è cercato di ricostruire la storia di ciò che è accaduto mettendo insieme tutte le fonti fino ad oggi trovate. Gli autori di questo libro sono: Costantino di Sante, Luca Gorgolini, Gianluca Rossini, Giorgia Venerucci e Andrea Girometti.

Guerra di liberazione

Guerra di liberazione

La nuova occasione di riconfermare la decisa condanna di ogni forma di violenza, guerra e crimine contro l’uomo, rappresentata dal presente volume, consente di riflettere una volta in più sulle connotazioni positive e sui valori insiti nella parola pace; pace che ancora oggi è, purtroppo, disattesa o sconosciuta in tante parti del mondo.

Il Medio Oriente e l’Africa ne sono l’esempio più immediato ed eclatante; le migrazioni e le fughe di civili provocate dalle guerre odierne toccano anche la nostra quotidianità, i valori che contraddistinguono la cultura occidentale sono messi in discussione, il confronto obbligato con l’altro ci trova molto spesso impreparati.

E allora la pace non è una parola che significa solo assenza di guerra: è un concetto concreto che ci tocca tutti i giorni perché vuol dire anche accoglienza, comprensione delle altrui difficoltà e condivisione della propria fortuna.

Guerra di Liberazione, liberazione dalle guerre”. 21 gennaio 1944: Montecchio. La polveriera sulla Linea Gotica tratta la guerra, quella guerra che ha interessato da vicino il nostro territorio, la distruzione e il dolore che ha portato, la morte e la perdita dei propri cari per alcune famiglie in particolare… ma il volume tratta anche di sofferenza condivisa, di ricostruzione dopo il disastro, di collaborazione per la rinascita.

Ecco allora cosa ci trasmette e in particolare insegna ai più giovani questo documento curato a più mani dagli Autori, che con l’occasione ringrazio per il prezioso lavoro svolto: insieme all’analisi storica e alla conoscenza precisa dei fatti mette in luce la possibilità di rinascere l’operosità di chi costruisce sulle macerie per far valere la vita, la serenità e il benessere che derivano dal vivere in pace, condizione realizzabile esclusivamente dalla cooperazione di tutti.

L’augurio che deve accompagnare questa pubblicazione, che ricorda il 71° anniversario dello scoppio di Montecchio, è pertanto quella di poter essere un chiaro monito per una facile scelta di campo, all’insegna della vita, del futuro, della prosperità e del benessere che solo la negazione di ogni conflitto può garantire”.

 

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