Libri antichi e preziosi, gli operatori del settore si aggiornano sulla catalogazione

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21 gennaio 2015

CAGLI – Le biblioteche storiche della provincia di Pesaro e Urbino conservano un patrimonio raro e prezioso di libri antichi. Basti pensare al “Polo Culturale di Eccellenza di Cagli”, che conta circa 15mila volumi dalla seconda metà del Quattrocento ai primi dell’Ottocento, tra cui opere di assoluto pregio come la “Divina Commedia”, con xilografie, nella stampa famosa del 1544 di Francesco Marcolini, la “Geografia” di Tolomeo nelle due rare edizioni lionesi dei fratelli Trechsel del 1535 e del 1585 e l’Atlante del Mercatore nell’edizione di Dusseldorf del 1595.

E’ proprio al Polo di Cagli (palazzo Berardi Mochi – Zamperoli) che si è tenuta una tappa del corso gratuito rivolto agli operatori professionisti sul libro antico, promosso dalla Provincia attraverso la “Rete dei Servizi Bibliotecari di Pesaro e Urbino” (che comprende 118 biblioteche dislocate sull’intero territorio provinciale) in collaborazione con la neonata “Unione dei Comuni Montani del Catria e Nerone”, il Monastero di Fonte Avellana, la biblioteca Oliveriana di Pesaro e la biblioteca Federiciana di Fano.

Già nel 2013, grazie a finanziamenti regionali, la ex Comunità Montana Catria Nerone, insieme ai Comuni di Cagli e di Cantiano e al Monastero di Fonte Avellana, propose un progetto sulla riscoperta dei fondi antichi, risultato fra i più apprezzati delle Marche, dimostrando il valore assoluto dei materiali conservati.

Nell’attuale corso, i 14 partecipanti, seguiti dai docenti Brunella Paolini (bibliotecaria e catalogatrice alla biblioteca Oliveriana di Pesaro) e Cesare Bovinelli (monaco camaldolese direttore della biblioteca del Monastero di Fonte Avellana) avranno modo di aggiornare le proprie competenze nel campo della catalogazione libraria, mettendo così a disposizione delle strutture e dei cittadini servizi sempre più qualificati, anche con l’utilizzo delle nuove tecnologie.

Le prossime lezioni del corso saranno ospitate in altri luoghi della cultura che conservano i fondi antichi più significativi, come la Biblioteca Oliveriana di Pesaro e la Biblioteca Federiciana di Fano.

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