A Urbino in Consiglio si continua a parlare del divieto di alcolici

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23 gennaio 2015

Alcolici serviti in un bar

Alcolici serviti in un bar

URBINO – Si torna a parlare di ordinanza sul consumo di alcolici in Consiglio comunale a Urbino, punto 5 “integrazione del regolamento di Polizia Urbana”.

A prendere la parola è il consigliere comunale aggiunto per gli studenti Angelantonio Duraccio, che “consiglia”, in quanto le proposte di questo componente extra non possono essere votate, di rinviare l’ordinanza di limitazione di consumo di alcolici in centro storico e, nel frattempo, di formare un gruppo di lavoro per valutare la funzionalità di essa. “Come è possibile stabilire fin dove è consentito consumare un alcolico? La si estende per tutti?”, queste tra le domande di Duraccio.

“Si tratta di un problema sociale, ma dobbiamo ricordarci che Urbino è una città universitaria, non possiamo considerare tutti i consiglieri vandali. I problemi vanno affrontati e gli studenti devono sentirsi accolti, non dobbiamo fare passare il messaggio contrario”. E se secondo Scaramucci il giovedì notte non è un discorso di ordine pubblico, Emilia Forti (M5S), soddisfatta del risultato ottenuto per quanto riguarda bottiglie e cartacce in piazza, è scettica per quanto riguarda il metodo: “Questa ordinanza che doveva essere provvisoria, ad oggi, non è stata accompagnata da tavoli di lavoro e dati sui risultati ottenuti”.

Prende poi la parola Elisabetta Foschi (Pdl), consigliere di maggioranza: “Mi sembra di capire dalle vostre affermazioni che il problema disordine pubblico non ci sia più, non era solo una questione di bottiglie in piazza o sulla fontana, ma di bottiglie che volavano. Poi se si vuole tornare a parlare di incompatibilità dell’ordinanza, penso che, come dissi anche al prefetto Visconti, che con questa ordinanza si è guardato alla sostanza, quindi, è bene, quando necessario, non fermarsi sempre alla forma”.

Dal problema lordure dei giovedì notte che sembrerebbe risolto, si è passati alla votazione della delibera sull’integramento al regolamento della Polizia municipale, specificando la definizione di “pertinenza dei locali” che sta a 3 metri dall’esercizio, e quindi, entro tale raggio è consentito consumare alcolici. Favorevole la maggioranza, contraria Forti e astenuto il gruppo Pd.

Ora, tra le domande, come verrà segnalata la zona off limits?

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