Consultinvest sulla bilancia: bene i 93 punti e la voglia di recuperare, male i 101 subiti e la panchina

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26 gennaio 2015

Partiamo dalle note positive: Pesaro segna 93 punti, record stagionale, con 30 falli subiti (altro record), una buonissima percentuale dalla lunetta (30/35), riesce a pareggiare la lotta a rimbalzo (37 pari) e sul meno 20 invece di sbragare come è accaduto spesso in questa stagione, prova a rientrare in partita facendo sudare più del dovuto coach Bucchi che pensava già di avere i due punti tranquillamente in tasca. Altra nota positiva è stata la prestazione di LaQuinton Ross, attaccante di grande spessore per il livello di questo campionato e se continuerà ad alternare il tiro da tre alle sue consuete penetrazioni non sarà facile per nessuno fermarlo, anche se ripetere la prestazione contro l’Enel è quasi impossibile, con 37 punti, 15 rimbalzi ed altrettanti liberi e “sole” quattro palle perse per un giocatore che il pallone tra le mani lo ha avuto praticamente per 38 minuti e anche in difesa lo abbiamo visto fare un paio di scivolamenti laterali non consueti per lui, poi è giusto sottolineare i 26 punti messi a segno da Chris Wright al suo debutto, mostrando faccia tosta e tanta voglia di ben figurare, con le sue scorribande per il parquet alla ricerca di un canestro o di un fallo subito e dopo aver visto Williams nascondersi per 15 partite non sembrava vero al pubblico pesarese di ammirare un giocatore che quando entra nell’area colorata punta il canestro senza nessuna paura.

Wright in azione

Wright in azione

Ma ci sono anche le note negative e purtroppo sono superiori a quelle positive: Pesaro subisce 101 punti equamente divisi nei quaranta minuti e senza una difesa efficace non si va da nessuna parte, anche se è giusto sottolineare i meriti di Brindisi che ha fior di giocatori nel suo roster, con Pullen e Turner bravissimi a segnare canestri dall’alto coefficiente di difficoltà, respingendo sul nascere i vari tentativi pesaresi di rientrare nel match, ma è innegabile che la Vuelle non sia una squadra formata da grandi difensori e coach Paolini non possiede certamente la bacchetta magica in grado di trasformarli improvvisamente in dieci fenomeni. Dei 93 punti messi a segno solamente 7 sono arrivati da una panchina veramente povera di talento con Basile che fa quello che può, Raspino che non fa neanche quello e Gaines che sembra non veda l’ora di fare le valigie, senza dimenticarsi di Nicholas Crow, schierato dal suo coach solamente per tre minuti, nonostante i problemi di falli dei lunghi, ma Paolini sembra aver capito da subito che Crow non è in grado di giocare da numero quattro in serie A, categoria onestamente superiore alle sue capacità e se vogliamo parlare ancora del reparto lunghi non si può nascondere che potrebbe essere il vero tallone d’Achille di questa Consultinvest che dopo il doveroso taglio di Reddic si ritrova con i soli Judge e Lorant da schierare, consci che Wally è ancora ben lontano dall’essere un centro dominante e l’ungherese sembra preferire il tiro da fuori alla lotta dentro l’area colorata, non avendo le necessarie doti tecniche per prendersi una conclusione spalle a canestro.

C’era molta curiosità sulla Consultinvest 2.0, con i 4000 fedelissimi che si sono presentati come sempre all’Adriatic Arena alla ricerca di una Vuelle diversa da quella precedente, più combattiva e in grado almeno in casa di rendere la vita difficile agli avversari e qualche miglioramento si è intravisto, ma rimangono tanti i problemi da risolvere per una Vuelle che dovrà ritrovare al più presto Anthony Myles se vorrà uscire da una crisi che ha prodotto la sesta sconfitta consecutiva, in un quintetto che quando potrà schierare Wright da play, Myles da guardia, Ross da ala piccola, Lorant da ala grande e Judge da centro, potrebbe giocarsela alla pari con almeno nove-dieci formazioni di questa serie A, ma rimane il problema quasi irrisolvibile di una panchina non all’altezza della situazione, soprattutto se capitan Musso non ritroverà la tranquillità persa nell’ultimo mese e senza un’ulteriore intervento sul mercato non sarà semplice ritornare alla vittoria, ma non illudiamoci troppo perché i soldi in cassa sono quasi esauriti e la società non farà nessun movimento almeno fino al rientro nei ranghi di Myles, con la speranza che il lavoro in palestra di coach Paolini dia i suoi frutti e trasformi la Vuelle in una squadra vincente, ma non sarà per niente semplice.

I PIU’ ….

Ross, non è bastata la sua grande prestazione

Ross, non è bastata la sua grande prestazione

LaQuinton Ross: Bisogna tornare indietro di qualche anno per trovare un giocatore della Victoria Libertas capace di segnare 37 punti in un singolo match e di chiudere con una valutazione di 48, la cura Paolini sembra avergli fatto bene e, come ripetiamo da ottobre, passano dalle sue mani le residue speranze di raggiungere la salvezza per la Consultinvest.

Tiri liberi e falli subiti: Wright e Ross subiscono complessivamente 15 falli e vanno in lunetta per 23 volte, mettendone a segno 22, niente male per una Vuelle che ha sempre avuto difficoltà a superare il 70% dalla linea della carità in questa stagione.

Chris Wright: Un buon debutto per il nuovo playmaker pesarese che non fa certamente rimpiangere il suo predecessore e sembra armato dalle migliori intenzioni, anche se l’intesa con i compagni è ancora lontana da quella ideale.

. E I MENO DELLA SFIDA PESARO – BRINDISI:

Peter Lorant e Wally Judge: Troppi falli ingenui commessi dalla coppia di lunghi biancorossa che non può permettersi di lasciare completamente scoperto il ruolo, Lorant si è fatto fischiare un paio di penalità nella lotta a rimbalzo da evitare per il futuro e Judge dovrebbe essere maggiormente presente dentro l’area per non lasciare il campo libero alle penetrazioni avversarie.

Bernardo Musso: Si sperava che l’arrivo del nuovo coach gli facesse ritrovare la grinta dei tempi belli, invece l’argentino, al di là degli errori dai 6.75, non mostra mai la faccia giusta, finendo per innervosirsi più del necessario e non riuscendo a rendersi utile come da abitudine.

Difesa: Qualcosina di positivo si è visto con una zone press efficace e qualche raddoppio bene eseguito, ma se subisci 101 punti sono molte le cose che non hanno funzionato, anche dando il giusto merito alla bravura di Brindisi.

IL MOMENTO DELLA SQUADRA

Difficile giudicare l’operato di un allenatore dopo una sola partita ufficiale, ma l’esordio di Paolini in serie A è filato abbastanza liscio tutto sommato, con una gestione oculata della panchina, cambi effettuati con il giusto tempismo e nessun sintomo di quella emozione che crediamo comunque abbia provato al suo debutto da capo allenatore in serie A, ma i problemi della Vuelle rimangono ed è difficile risolverli solamente con il cambio della conduzione tecnica e l’innesto di nuovi giocatori, la vittoria al fotofinish di Caserta su Roma, dopo che i capitolini conducevano anche di 11 lunghezze, ha complicato non poco il cammino della Consultinvest, dimostrando che la Pasta Reggia è ormai uscita dal tunnel ed è pronta a vincere quelle sei o sette partite che le permetterebbero di arrivare alla fatidica quota 18 ed essere praticamente salva, mentre guardando il cammino futuro della Vuelle non è facile rimanere ottimisti, con un calendario che propone tutte le big in casa e le squadre di media fascia da affrontare in trasferta, ma l’innesto di Wright e Lorant non potrà che portare benefici alla Victoria Libertas che già dal match di Varese di domenica prossima dovrà provare a tornare alla vittoria, anche se non sarà ancora disponibile Myles che potrebbe rientrare nel turno successivo, purtroppo Gaines si sta rivelando un bluff e giocare con un americano di livello così basso è un lusso che non possiamo permetterci in un ruolo come quello di guardia che risente anche del brutto momento di forma di Bernardo Musso.

Se ci fossero ancora Williams e Reddic (6 punti per lui al suo esordio con Bologna), le speranze di invertire il trend negativo sarebbero state pochissime, mentre con Wright e Lorant qualche barlume d’ottimismo è giunto concedercelo, si deve ripartire dall’ultimo quarto con Brindisi, quello dove voglia ed agonismo sono stati superiori alla stanchezza fisica e al minor tasso tecnico rispetto agli avversari, dove squadra e pubblico hanno dimostrato di crederci ancora, non sarà per niente facile, ma lo sappiamo da un pezzo.

DAGLI ALTRI PARQUET:

Milano rifila un trentello a Cremona e continua a guardare tutti dall’alto in basso, con quattro punti di vantaggio su Reggio Emilia, vincente al fotofinish su Trento e Venezia che si libera con qualche affanno della Sidigas Avellino, Bologna conferma di voler puntare ai playoff dopo la vittoria casalinga ottenuta ai danni di Sassari, in una corsa all’ottavo posto che si fa complicata per Capo D’Orlando dopo la sconfitta di Pistoia, Roma conferma i suoi problemi sprecando un vantaggio di 11 punti, venendo beffata nel finale da Caserta che ha tagliato Abramov e che dovrà fare a meno per qualche settimana di Andrea Michelori, il derby di stasera tra Cantù e Varese chiuderà questo sedicesimo turno.

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