Giorno della memoria, gli appuntamenti a Pesaro, Fano e Urbino

di 

26 gennaio 2015

GIORNO DELLA MEMORIA, ecco l’attività che si svolgerà nelle scuole pesaresi per ricordare, pensare, ragionare e non dimenticare.

La secondaria Barocci di Mombaroccio vivrà un momento di riflessione con la visione del film “Schindler’s list”.

La secondaria “L. Pirandello” – ha invitato Giampaolo Moretti (vice presidente ISCOP) che illustrerà con documenti e filmati la Shoah

Inoltre: mediante l’uso della LIM presentare filmati, testi e poesie su cui riflettere, con rielaborazioni personali (lavorare anche a classi aperte o con classi parallele).

Approfondimento con letture di poesie o testi in prosa.

La primaria di S. Veneranda Presentazione degli eventi che portarono alla Shoah (documenti, foto, testimonianze, cineforum sul film ‘La vita è bella’. – il tutto porterà il titolo: ‘Fare memoria per fare la pace’.

Primaria Mombaroccio – tutti gli anni, per il “Giorno della Memoria” ogni classe ( in particolare 3^-4^-5^) svolge un’attività. Quest’anno non si limiteranno ad una sola giornata. Siccome in classe 5^, si stanno affrontando testi di cronaca, si commenteranno alcuni articoli di fatti recenti per avviare argomentazioni/riflessioni (anche scritte) sull’intolleranza e il pregiudizio razzista, dato che, già negli anni scorsi, si sono approfonditi fatti accaduti ai bambini ebrei, attraverso letture, visione di film.

Lettura insieme, nelle prossime settimane, il Diario di Anna Frank. Per il laboratorio di poesia: commento de “La farfalla” di Pavel Friedann e attività iconica correlata.

Primaria S. Maria Arzilla

Classe IV – visione del film Jona che visse nella balena di Roberto Faenza con musiche di Morricone.

Ascolto del brano Gam Gam di Elie Butbol – canzone ebraica della colonna sonora di Jona che visse nella balena.

Classe V – visione del film Train de vie di Radu Mihaileanu. Con musiche di Goran Bregovic.

ISTITUTO COMPRENSIVO PESARO – VILLA SAN MARTINO
via Leoncavallo, 24 61122 – Pesaro
27 GENNAIO – GIORNO DELLA MEMORIA

La scuola secondaria di primo grado “A. Manzoni”, all’interno del “Progetto Pace” a cui partecipa da diversi anni, nell’ambito della ricorrenza del Giorno della Memoria, organizza le seguenti attività:

  1. per le classi prime, incontro con un nonno di un nostro alunno, che riporta la propria esperienza da deportato durante la seconda guerra mondiale

  1. per le classi seconde, visione di un filmato relativo ad una conferenza tenuta da Liliana Segre

  1. per le classi terze, visione di un filmato tratto dal testo “Auschwitz – ero il numero 220543 una storia vera” di Denis Avey

Inoltre, vengono presentati degli elaborati prodotti dagli stessi alunni (poesie, interviste, ricerche….)

Quest’anno per motivi organizzativi, le attività relative alla celebrazione del Giorno della Memoria verranno posticipate nella prima settimana di febbraio.

Per vedere il programma dell’Alighieri clicca qui:

istituto comprensivo Alighieri

URBINO CELEBRA IL GIORNO DELLA MEMORIA
Martedì 27 gennaio / ore 11.00, Salone Raffaello
(Collegio Raffaello – Piazza della Repubblica)
Urbino celebra il “Giorno della Memoria” con un breve concerto e alcune riflessioni sui temi che sono alla base di questa giornata dedicata al ricordo. L’iniziativa è fissata per martedì 27 gennaio alle ore 11.00, nel Salone Raffaello del Collegio Raffaello (Piazza della Repubblica). Il tutto è organizzato dal’Amministrazione Comunale di Urbino in collaborazione con la Cappella Musicale del Santissimo Sacramento. La parte musicale della celebrazione è affidata al “Klezmer duo”, ovvero Roberto Gazzani (clarinetto e fisarmonica) e Paolo Sorci (chitarra). La cittadinanza è inviata a partecipare.

Urbino ha voluto programmare il “Giorno della Memoria” in modo sobrio. La scelta di dare un ruolo di rilievo alla musica è dettata dal fatto che quello musicale è un linguaggio universale che unisce popoli e culture. La musica suscita emozioni e mette nella condizione di riflettere.

Martedì mattina saranno presenti il sindaco Maurizio Gambini, il vice sindaco Maria Francesca Crespini e Mons. Sandro de Angeli.

FANO, con le parole giuste: il racconto di una “Giusta tra le Nazioni”

A Fano seduta straordinaria del consiglio comunale. Prosegue, intanto, la 4° edizione della rassegna “Con le parole giuste”. Le parole della giustizia nella filosofia, nella letteratura, nella società Terzo incontro: “Memoria – Imparare dal passato”. A Fano il racconto di una ‘Giusta tra le Nazioni’ per il Giorno della Memoria Prosegue la rassegna “Con le parole giuste – le parole della giustizia nella filosofia, nella letteratura, nella società”, organizzata da Comune di Fano – Assessorato alle Biblioteche e alla Legalità Democratica, Mediateca Montanari – Memo, Biblioteca Federiciana, Fondazione Federiciana, in collaborazione con l’Associazione Nazionale Magistrati – sezione Marche.

con_le_parole_giuste_memoria_fronteIl terzo appuntamento della rassegna celebra il Giorno della Memoria, in ricordo dello sterminio e delle persecuzioni del popolo ebraico nei campi nazisti. Sarà proprio la parola “Memoria – Imparare dal passato” a fare da filo conduttore ai due appuntamenti in programma alla Memo: – martedì 20 gennaio alle ore 17.00 sarà proiettato il film “In darkness” di Agnieszka Holland (2011), tratto dal libro “In The Sewers of Lvov” di Robert Marshall (1990); – martedì 27 gennaio alle ore 18.00 si terrà l’incontro pubblico con Italo Arcuri, giornalista e vice sindaco del Comune di Riano, Miriam Dell’Ariccia, alias Memme Bevilatte, Felice Giovannucci, figlio di Teresa Giovannucci e Pietro Antonini, e Maurizio Ascoli, Presidente dell’ANED – Associazione Nazionale Ex Deportati – di Roma. Come sempre, l’incontro vedrà la partecipazione di un magistrato, questa volta sarà presente la Dott.ssa Maria Letizia Fucci, Sostituto Procuratore presso il Tribunale di Pesaro. Nel corso della mattinata, gli stessi ospiti saranno protagonisti del Consiglio Comunale monografico sulla “Giornata della Memoria” in seduta straordinaria presso la Sala Verdi del Teatro della Fortuna di Fano, aperto agli studenti delle scuole superiori cittadine. In occasione del Giorno della Memoria, si presenta il libro “Memme Bevilatte salvata da Teresa” di Italo Arcuri (Suraci Editore, 2014), che racconta una storia di salvezza avvenuta proprio a Riano, in provincia di Roma, durante gli anni dell’occupazione tedesca. Protagonisti Teresa Giovannucci e Pietro Antonini, che per nove mesi nascosero presso la loro casa otto ebrei, tra cui una bambina di tre anni, Miriam Dell’Ariccia, alias Memme Bevilatte, salvandoli da morte certa. I fatti che si narrano nel libro – con prefazione di Renzo Gattegna, presidente dell’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane – raccontano di una vicenda umana che si intreccia con gli accadimenti più complessivi dell’Italia e del mondo e si sviluppano in un arco temporale che va dal 1924 al 1944: il fascismo, il nazismo, la seconda guerra mondiale, le leggi e le persecuzioni razziali, la liberazione. Rassegna “Con le parole giuste” 2014/2015. Iniziativa realizzata da: Comune di Fano | Assessorato alle Biblioteche e alla Legalità Democratica, Mediateca Montanari | Biblioteca Federiciana, Fondazione Federiciana. In collaborazione con: Associazione Nazionale Magistrati – sezione Marche. Info: 0721.887343 – www.sistemabibliotecariofano.it
Teresa Giovannucci, nata a Fratte Rosa (PU) il 29 luglio 1912, era la domestica di casa del rabbino Marco Vivanti e della maestra Silvia Terracina a Roma. Quando le persecuzioni razziali nei confronti degli ebrei si moltiplicarono e si infittirono, invitò l’intera famiglia – compresi le figlie Enrica ed Emma, il marito di quest’ultima, Alessandro Dell’Ariccia, suo fratello, la piccola Miriam e una loro cuginetta – a trasferirsi presso la sua abitazione di Riano, paese in cui era andata a vivere dopo aver sposato Pietro, natìo del posto. Gli otto ebrei rimasero nel nascondiglio segreto di Riano dal 30 settembre del 1943 al 6 giugno del 1944, giorno dell’avvenuta liberazione del paese a 23 Km a nord di Roma da parte delle truppe Alleate. In quei terribili 250 giorni di nascondiglio Teresa e Pietro lasciarono alla famiglia Vivanti la loro camera da letto e si trasferirono a dormire in un locale adiacente al salone d’ingresso della casa adibito a forno, utilizzato da tutto il paese e anche dai soldati tedeschi della vicina guarnigione per cuocere pane e scaldare cibi. Il 30 giugno 1993, Teresa e Pietro di Riano, nel corso di una cerimonia che si svolse in Campidoglio a Roma, sono stati ufficialmente nominati “Giusti tra le Nazioni” – termine usato per indicare i non-ebrei che hanno agito in modo eroico a rischio della propria vita per salvare la vita anche di un solo ebreo dal genocidio nazista conosciuto come Shoah – dall’ambasciatore d’Israele Avi Pazner, ricevendo un certificato d’onore e una medaglia nominativa. In loro memoria, a Gerusalemme, nel Giardino dei Giusti, è stato piantato un albero con accanto una lapide commemorativa. Con le parole giuste – 3° incontro: MEMORIA – Imparare dal passato FILM: Martedì 20 gennaio – ore 17.00 – Memo “In darkness” di Agnieszka Holland (2011) INCONTRO: Martedì 27 gennaio – ore 18.00 – Memo Ospiti Italo Arcuri, Memme Bevilatte, Felice Giovannucci e Maurizio Ascoli

 

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>