Giornata della Memoria, a Urbino cerimonia sobria ma sentita. Moscati (comunità ebraica) ai ragazzi: “Studiate la storia”

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27 gennaio 2015

URBINO – Nella Giornata della Memoria, la città di Urbino ha scelto una cerimonia sobria, sobria ma sentita, con commoventi momenti musicali eseguiti dal Klemzer Duo, Roberto Gazzani e Paolo Sorci. Nella ricorrenza dell’avanza dell’Armata Rossa che ha portato alla Liberazione del campo di concentramento di Auschwitz-Birkenau 70 anni fa.

Dopo il saluto del primo cittadino Maurizio Gambini, la parola è passata a don Sandro, in rappresentanza della chiesa urbinate. “Ricordo, tra i primi insegnamenti a scuola, la frase historia magistra vitae, la storia è maestra di vita – dice don Sandro – Non ne sono totalmente sicuro, certe tragedie si ripetono sempre. Purtroppo. E’ importante parlare per non dimenticare, parlare ai giovani e conoscere, è importante il dialogo e saper accettare il diverso. Forse se proviamo a rispettare questi concetti la storia ci avrà insegnato qualcosa”.

Sentito, dai ragazzi delle scuole, e non solo, presenti nella sala Serpieri di collegio Raffaello, l’intervento di Maria Luisa Moscati in rappresentanza della comunità ebraica. La Moscati ha ricordato l’importanza del Giorno della Memoria e della divulgazione, del far conoscere la storia a gli studenti: “Leggete, studiate la storia, perché è importante per non ripetere tutte le tragedie e le catastrofi del passato. Se Mussolini avesse studiato un po’ di storia forse non avrebbe istituito le leggi raziali, visto che tanti ebrei avevano lottato per il Risorgimento, per la Madre Patria”.

Con le leggi raziali in tanti furono allontanati dai propri posti di lavoro, anche 3 professori dell’Ateneo urbinate, rendendo impossibile la vita di tutti i giorni.

“Ragazzi ricordate questa frase: l’incomprensione del presente nasce dall’ignoranza del passato – ha proseguito Maria Luisa Moscati – Questa frase andrebbe scritta all’ingresso di ogni scuola. Ha ragione don Sandro, la storia non è sempre maestra di vita. Tutte le tragedie più immani, dalle Crociate agli Ugonotti, dall’Olocausto alle Foibe fino ai fatti dei giorni nostri tra Siria e Francia potevano e possono essere evitati se si conoscesse alla storia. Prendetevi l’impegno di leggere e di conoscere. Vi consiglio un libro: “Il Girasole. I limiti del perdono di Simon Wisenthal”.

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