Canile di Tre Ponti, serve una manutenzione straordinaria: mozione di Sinistra Unita

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28 gennaio 2015

FANO – Mozione di Carla Luzi, consigliera comunale Sinistra Unita, al Presidente del Consiglio Comunale di Fano per la manutenzione straordinaria e il miglioramento del canile rifugio comunale di Tre Ponti.

Ecco il testo completo:

Premesso che:
– La L. 281/91, la L.R. 10/97 obbligano i comuni a dotarsi di strutture atte ad ospitare e mantenere i cani ritrovati liberi sul territorio, oltre a quelli a cui i cittadini sono costretti a rinunciare per motivi di disagio socio-economico;
– Il comune di Fano si è dotato nel 2002 di una struttura in loc. Tre Ponti, la quale ha un’autorizzazione sanitaria per un massimo di n° 196 cani, mentre gli animali da ospitare sono mediamente in numero di 250, per cui è necessario ricorrere a privati per il loro mantenimento;
– la DGR n° 1314/12 stabilisce tariffe di mantenimento maggiori di circa il 25% per gli animali ricoverati nelle strutture private rispetto alle tariffe previste per il loro ricovero in strutture di proprietà comunale;
– Dal 2002 ad oggi la struttura non è stata sottoposta alle dovute e necessarie manutenzioni, sebbene la tipologia di servizio a cui è adibita e la posizione in aperta campagna la sottopongano ad un’elevata usura;
– Dal mese di novembre il canile-rifugio è completamente al buio in quanto l’impianto elettrico è divenuto inutilizzabile e non più riparabile, causando problemi di sicurezza per gli animali e per i volontari e gli addetti che vi prestano servizio;
– Diversi box presentano delle fessurazioni in prossimità delle travi, causando infiltrazioni di acque piovane e preoccupazioni per la stabilità;
– tutta l’area ove sono realizzati i recinti di contenimento degli animali è perennemente fangosa, in quanto il terreno è particolarmente argilloso, soggetto al calpestio degli animali in sgambatura e non sono mai stati realizzati camminamenti idonei che permettano agli addetti e ai visitatori di raggiungere agevolmente i box di detenzione dei cani;
– La parte inferiore del canile, ove sono ospitati alcuni cani in esubero, non è mai stata ristrutturata e non è collegata alla fognatura comunale;
– La struttura non è facilmente raggiungibile con i mezzi pubblici e non dispone di un parcheggio, tanto che le auto degli addetti e dei visitatori debbono essere parcheggiate al lato della strada di campagna, spesso occupandone in parte la carreggiata;
– gli aspiranti adottandi vengono ricevuti all’aperto, in quanto non esistono strutture chiuse in grado di ospitarli sia per familiarizzare con il cane, sia per espletare le pratiche burocratiche necessarie all’adozione;
– adiacente alla struttura da anni è stata riservata un’ampia porzione di terreno di proprietà comunale per l’ampliamento/miglioramento del canile-rifugio, attualmente inutilizzata;

IL CONSIGLIO COMUNALE IMPEGNA IL SINDACO E LA GIUNTA

1) a realizzare con la massima urgenza un nuovo impianto elettrico per l’illuminazione dei recinti e a provvedere a tutte le riparazioni nei box interessati dalle fessurazioni o che comunque necessitino di ogni altra manutenzione;
2) a realizzare con urgenza un idoneo camminamento impermeabilizzato che conduca dall’ingresso della struttura a tutti i recinti;
3) a dare mandato agli uffici comunali competenti di predisporre un progetto di massima su tutta l’area disponibile per la realizzazione delle strutture necessarie ad accogliere tutti i cani del comune, secondo i criteri del “parco-canile”, della bioedilizia e della riduzione del consumo energetico, sulla base del quale reperire finanziamenti europei, statali o regionali.

 

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