“ Da giovani bulli ad adulti….”. Sbullit Point, aperto il ciclo di convegni

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30 gennaio 2015

FANO – Questa sera allo “Sbullit Point” ex chiostro delle Benedettine a Fano si è aperto il ciclo di convegni con temi sociali promosso dall’Associazione Vocinelvento a sostegno del progetto “sbullit action”, il presidente Mario Zamboni apre i lavori, informa la platea che tutti i venerdì dalle 19 in poi si terranno approfondimenti e temi diversi, poi passa la parola al Dott. Giovanni Giovannelli, direttore CISL che introduce il tema “ Da giovani bulli ad adulti….”

Bullismo: sia le vittime sia i “carnefici” sono a rischio psichiatrico da adulti, spiega Giovannelli,

Derisi, vessati, spesso malmenati e quasi sempre senza motivo (ammesso che esistano motivi per cui comportamenti del genere siano “giustificabili”) se non la “colpa” di essere più deboli, meno belli, con gli occhiali o troppo grassi o bassi; comunque non rispondenti ai canoni del “più forte”, non accettati e magari troppo timidi per difendersi. Sono le vittime del bullismo, vivono un trauma che non se ne va via crescendo ma che li avvia a un futuro di adulti ansiosi, con disturbi depressivi, attacchi di panico e possibili intenzioni suicide.

IN ITALIA prosegue Giovannelli, si può citare una recente indagine nazionale della Società Italiana di Pediatria (“Abitudini e stili di vita degli adolescenti italiani”), secondo cui quasi la metà dei ragazzini (45,5%) ha assistito ad episodi di bullismo, oltre uno su tre (34,2%) li ha subiti personalmente o ha un amico che ne è stato vittima attraverso internet (Facebook, chat, YouTube). Mentre il bullismo nella sua forma classica spaventa meno – a dichiarare di aver assistito ad atti di bullismo è complessivamente il 54% del campione, contro il 61,5% registrato nel 2011 e il 75% del 2008 – cresce in modo preoccupante il cyberbullismo, ovvero persecuzioni, offese e molestie perpetrate in Rete, soprattutto attraverso i social network. Lo registra il 43% degli adolescenti, percentuale che sale al 62% tra i grandi utilizzatori del web. Il cyberbullismo può avere ripercussioni negative sulla vittima anche peggiori rispetto al bullismo tradizionale, perché la persecuzione mediatica non è circoscritta a un singolo ambiente (la scuola, la palestra) al di fuori del quale la vittima può avere un suo “riscatto”, ma raggiunge tutti gli “ambienti di riferimento” dell’interessato con preoccupanti conseguenze.

Inoltre aggiunge Giovannelli, una ricerca americana durata 17 anni mostra che le persecuzioni tra bambini o adolescenti possono causare depressione, idee suicidarie , tendenza alla criminalità anche da grandi. Per fermare questi disturbi bisogna curare i ragazzini molto presto. A Milano, per esempio, è stato istituito un ambulatorio specifico e gratuito, cosa prevista anche nel progetto “Sbullit action” con la collaborazione di psicologi per il quale si sta cercando una sede adeguata.

Le conseguenze del bullismo non spariscono con l’età, una volta adulti si riscontrerà, infatti, una percentuale quadruplicata di disturbi da personalità antisociale. Molti faranno anche “carriera” nella loro “specialità” – ci dicono esperti italiani – passando facilmente, da grandi, a praticare “mobbing” contro sottoposti e colleghi di lavoro.

Che il fenomeno non sia marginale lo dimostra un’indagine Censis in Italia, del 2008: Tra quelli classificati sia vittime sia a loro volta bulli, oltre ai disturbi dell’umore già citati, nell’età adulta spuntano idee di suicidio nel 25 per centro. La Procura di Milano ha informato recentemente che il 45 per cento di loro verrà poi condannato entro i 24 anni per almeno tre crimini.

Molti di questi disturbi, in tutti i ragazzi colpiti, possono diventare cronici ed irreversibili, A meno che questi bambini e adolescenti non vengano trattati medicalmente. Perciò è importante avere anche a Fano un ambulatorio come quello di Milano. Conclude Giovanni Giovannelli,

A conclusione della serata sono stati proiettati video musicali colonna sonora del progetto sbullut action con la partecipazione degli autori Aax Donnel, By Traks e del rapper Santo.

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