I giocatori giallorossi si sporcano le mani per andare a vincere a Livorno

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30 gennaio 2015

PESARO – Due sfide in una sola trasferta per la Pesaro Rugby. Oltre che doversi preparare al meglio per la sfida di domenica sul campo di Livorno contro la diretta inseguitrice a un solo punto di distanza, i giocatori giallorossi si sono dovuti impegnare in settimana per il reperimento delle risorse per affrontare una trasferta piuttosto lontana. «Per presentarsi al meglio a questa partita la squadra ci aveva espresso il desiderio di poter partire il sabato, ma visto che siamo ancora senza sponsor e che dobbiamo rispondere a un intero movimento, non abbiamo potuto che garantire il pullman, il resto lo pagheranno i ragazzi stessi», racconta lo stesso presidente Simone Mattioli. I giocatori della Pesaro Rugby infatti visto che le casse della società non poteva far fronte a tutte le spese della trasferta, non si sono persi d’animo ed hanno organizzato per questa sera una cena di raccolta fondi presso la club house, poi loro metteranno la differenza. «Sono dei gran bravi ragazzi, oltre che ottimi giocatori. La differenza però dagli altri sport è abissale per quanto riguarda le risorse economiche a cui possiamo attingere. Basta pensare che qua tutti i ragazzi della prima squadra, invece che essere pagati, pagano la quota sociale di 200 euro. Quote che aggiunte agli sponsor dovrebbero garantire un normale andamento della stagione sportiva e invece, a causa del venir meno di questi ultimi, la gestione diventa sempre più difficile. Un vero peccato perché questi ragazzi si meriterebbero decisamente di più e non servirebbe neppure cifre mostruose per farlo. E aggiungiamoci che alle partite in casa ci sono sempre molti tifosi a seguirli».
Non solo allenamenti quindi per la prima squadra, ma anche l’impegno in settimana di studiare un modo per far quadrare il bilancio e permettersi la trasferta. «E’ una cena a cui parteciperanno molti dei nostri tifosi – ha spiegato il neo capitano Paolo Panzieri – Vincendo a Cesena ci siamo resi conto che centrare i playoff non è un sogno. La squadra è conscia delle sue potenzialità e sarebbe un peccato non provarci. Per questo la scelta dipartire il sabato per una trasferta così lunga. Ci costerà qualcosa personalmente ma speriamo ne valga la pena».
Quella di Livorno si presenta come una gara tanto dura quanto spettacolare fra due squadre che fanno dei trequarti il loro punto di forza. I toscani, retrocessi due stagioni fa dalla serie A, hanno costruito una squadra con il chiaro obiettivo del salto di categoria, basandosi su una mischia agile e a servizio del gioco di squadra, esattamente al pari della squadra pesarese.

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