Primarie per le Regionali, gli alleati approvato il regolamento PD. Ceriscioli ad Ascoli, Marcolini parla con i dipendenti delle Province

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31 gennaio 2015

Primarie di coalizione: gli alleati approvano il Regolamento avanzato dal PD. Udc conferma l’alleanza

Si è tenuto in questi giorni l’incontro tra il Segretario regionale del PD Marche, Francesco Comi ed i Segretari delle forze politiche alleate che parteciperanno alle primarie: Ennio Coltrinari, Idv; Lorenzo Catraro, Psi; David Favia, Cd; Gianluca Carrabs, Verdi; Sandro Donati, Popolari. Oggetto dell’appuntamento, il Regolamento per lo svolgimento delle consultazioni di coalizione.

Il Regolamento, così come avanzato dal PD, dopo l’approvazione dello stesso sancita dalla riunione della Direzione regionale di sabato scorso (24 gennaio), è stato condiviso e sottoscritto da tutti gli alleati.

L’Udc, con il suo segretario regionale, Antonio Pettinari, ha formalizzato l’alleanza strategica con il PD ed il centrosinistra alle prossime elezioni regionali, ma non la partecipazione alle primarie.

CERISCIOLI AD ASCOLI, PARTECIPAZIONE E CAMBIAMENTO NEL GOVERNO DELLA REGIONE

Cittadini e amministratori della provincia di Ascoli Piceno hanno affollato gli incontri con Luca Ceriscioli, candidato alle primarie del centrosinistra per la scelta del candidato Governatore della Regione Marche, durante la sua tappa della campagna di ascolto nel piceno.

“Aver scelto di puntare su cambiamento, puntando su nuove energie, sta portando i primi risultati a livello nazionale. Speriamo succeda lo stesso nella nostra Regione”. Ha iniziato così, commentando i dati positivi registrati dall’Istat che vede il dato degli occupati crescere di 100 mila unità, nella sala Docens nel cuore di Ascoli, gremita di cittadini e amministratori locali. Oltre trecento persone che hanno fatto sentire il loro calore e sostegno alla candidatura di Luca Ceriscioli.
Partecipazione e cambiamento nel modo di governare, diritto allo studio e alla salute, sobrietà e trasparenza quali elementi indispensabili per riconsegnare credibilità alla politica agli occhi dei cittadini e delle imprese, un punto centrale che legato alla semplificazione normativa serve a restituire ai territori il diritto all’equità e alla giustizia nell’uso e nella gestione delle risorse spese dall’ente regionale. Per questo una delle prime azioni del suo governo sarà quella di realizzare una ‘app’ per cittadini e imprese, scaricabile sul cellulare, affinchè il progetto di partecipazione si realizzi e sia a portata di mano.
Poi sull’emergenza della riforma e il riassetto delle competenze delle province, tema affrontato anche durante un incontro con il residente della provincia di Ascoli Paolo D’Erasmo, Ceriscioli spiega:“la regione Marche è stata una delle ultime ad affrontare il tema. Un problema non di secondo piano e che ricordo tocca servizi essenziali per i cittadini: dalle scuole, al welfare, alle strade spesso dissestate. Sembra che il percorso delle primarie abbia stimolato la giunta ad dare risposte a questa materia che è diventata una vera e propria emergenza. Una questione che ancora una volta ci fa capire quanto palazzo Raffaello sia stato per anni lontano dai reali problemi dei cittadini e dei territori. Ancora una volta non c’è stata la capacità di condividere le scelte e i percorsi. La Regione da subito avrebbe dovuto dare rassicurazioni e certezze, non solo ai dipendenti provinciali, progettando un piano di ricollocamento legato alla nuova distribuzione delle competenze utilizzando il tourn over dagli altri enti, ma non lasciando soli famiglie e disabili, abbandonati a loro stessi nella gestione dei servizi e della loro quotidianità”.

Per questo Ceriscioli ha spiegato che il suo progetto prevede di ‘misurare l’efficacia dell’amministrazione guardandola con occhi del cittadini’, all’incontro con il neo comitato di San Benedetto del Tronto, una sessantina di persone, tra cui il primo cittadino Gaspari e altri amministratori, che si sono dati appuntamento nel pomeriggio in via Manara, pronti a dare il loro contributo e sostegno.

Ecco l’elenco dei sindaci che hanno preso parte agli incontri:

Paolo D’Erasmo presidente della Provincia, San Benedetto del Tronto, Colli, Castel di Lama, Castorano, Spinetoli, Comunanza, Rotella, Offida, Folignano, Roccafluvione, Acquaviva, Monsanpolo, Montedinove.

I vicesindaci di Grottammare, di Appignano e Force.

Tanti gli assessori, consiglieri provinciali e comunali.

 

Marcolini ai dipendenti delle Province: “Nessuno posto di lavoro a rischio. Confronto serio: no a chi fa promesse da campagna elettorale”

 

Marcolini

Marcolini

Assicurare i posti di lavoro dei dipendenti delle Province e i rispettivi servizi ai cittadini. Gli obiettivi da raggiungere sono questi per Pietro Marcolini che questa mattina ha incontrato lavoratori e rappresentanti sindacali alla sala convegni, gremita di persone, del Conero Break alla Baraccola di Ancona. Con lui anche il vicepresidente con delega agli Enti Locali Antonio Canzian.

“Non dovete temere per il vostro posto di lavoro – ha detto Marcolini ai presenti –. Le funzioni non fondamentali saranno assegnate alla Regione. Il personale delle Province sarà trasferito. La trattativa con il Governo nazionale è aperta e le Regioni devono essere unite nel condurla. Noi non siamo la causa del problema. Cercheremo di essere, se messi nelle condizioni di farlo, la soluzione. Solo con l’ultima legge finanziaria le Regioni hanno subito tagli per 5,2 miliardi di euro, ma le Marche si presentano a Roma come uno dei pochi Enti che ha fatto i propri compiti ed ha assorbito i tagli senza finora penalizzare i servizi. Qui non ci sono Fiorito o quelli delle spese pazze”.

Per quanto riguarda le Province, l’intenzione è quella di far approvare la legge sul riordino prima della scadenza della legislatura. Lunedì l’assessore Canzian porterà la proposta di legge in giunta. “Poi – anticipa lo stesso – sarà avviato il confronto in Assemblea Regionale. Siamo arrivati a questo documento dopo esserci confrontati con sindacati, Comuni e Province. La madre di tutte le battaglie sarà reperire risorse”.

Marcolini

Marcolini

Presenti all’incontro anche l’Assessore alla Formazione e al Lavoro Marco Luchetti e l’Assessore alla Sanità Almerino Mezzolani, entrambi coinvolti per le competenze seguite e perché la circolare Madia ipotizza anche l’impiego di personale nell’ambito sanitario.

Tra i servizi, secondo la recente circolare Lanzetta/Madia, quelli legati ai Centri per l’Impiego sono stati lasciati in sospeso. Il Governo ha intenzione di istituire un’Agenzia Nazionale. Stesso discorso per il personale della Polizia Provinciale. Da parte dei lavoratori è arrivata la richiesta di maggiore impegno da parte dei parlamentari marchigiani di ogni schieramento a incidere su successive scelte del Governo al riguardo.

“Dobbiamo rendicontare l’operato delle province – ha aggiunto Marcolini – per far capire ai cittadini quanto siao strategici i servizi che erogate. La legge deve essere fatta in questa legislatura. Ai primi di marzo, dopo le Primarie, con l’approvazione del rendiconto e dell’assestamento di bilancio, saremo in grado di dire con precisione dove attingere le risorse necessarie. Purtroppo le proposte massimaliste sono abbondanti in campagna elettorale ma io ritengo irresponsabile qualsiasi promessa che non sia basata su dati di fatto”.

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