REGIONE, corsa alle primarie Pd: Ceriscioli, pronte 2000 firme. Gostoli, ecco la road map per scegliere i candidati

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3 febbraio 2015

Ceriscioli, pronte 2000 firme per la candidatura

Pronte le 2.000 firme di sostegno alla candidatura di Luca Ceriscioli che permetteranno al vicesegretario regionale del Pd ed ex sindaco di Pesaro di partecipare alle primarie del centrosinistra per la scelta del governatore della Regione Marche. Lo rende noto il comitato regionale ‘Per Luca Ceriscioli presidente’. “Un primo traguardo importante – spiega il coordinatore regionale della campagna Valerio Lucciarini -, un lavoro capillare e prezioso su tutto il territorio marchigiano dei tanti volontari e iscritti ai comitati dei vari comuni. Un ringraziamento a tutti i coordinatori provinciali che in pochissimo tempo hanno ‘organizzato’ l’entusiasmo di tanti iscritti e non iscritti e dei tanti che si sono messi a disposizione del cambiamento per immettere linfa, idee e progetti nuovi nel futuro governo della Regione. La raccolta firme continuerà fino all’ultimo giorno – conclude – perché resta un momento importante di contatto e di confronto con gli iscritti al partito ma anche con i cittadini che vogliono partecipare”.

Ecco le iniziative pubbliche fino a domenica

Venerdi 6 – Chiaravalle, ore 17. sala isola in via giordano bruno

Osimo ore 21 a Palazzo Campana in piazza Dante

Sabato 7 – Tre Castelli – ore 15.30 teatro comunale Castelcolonna

Senigallia, ore 17.30 auditorium San Rocco in piazza Garibaldi

Domenica 8 Falconara marittima, ore 17 – hotel Touring in via degli spagnoli

Domenica 8, ore 10 a Recanati convention regionale per presentare il programma dopo la campagna di ascolto nelle province

REGIONALI: GOSTOLI, PARTECIPAZIONE E ASCOLTO DEI TERRITORI PER LA SCELTA CANDIDATI CONSIGLIERI PD

“Ieri il Pd delle Marche ha definito la road map per scegliere i candidati al consiglio regionale del Pd. In questi mesi il Pd ha lavorato per ascoltare i territori, raccogliere le idee e trasformarle in un progetto per le Marche. La priorità per noi è migliorare il futuro della comunità marchigiana a cominciare dal tema del lavoro”. Così il segretetario del Pd Giovanni Gostoli che aggiunge: “E’ un cammino che faremo insieme ai territori con trasparenza e ascolto.Il Pd è l’unica realtà viva che ha un legame profondo con tutto il territorio. Non c’è altra forza politica al di fuori del Pd che è presente in ogni città, comune e frazione della provincia e per questa ragione possiamo davvero aprire le porte a un percorso partecipato per scegliere le persone migliori da candidare nelle istituzioni che interpretino al meglio i desideri della nostra comunità. Dai circoli mi aspetto proposte che raccolgano la sfida del cambiamento che tengano insieme rinnovamento, competenze e merito. Donne e uomini che siano capaci di affrontare a viso aperto i problemi, le speranze dei marchigiani e sentirsi la responsabilità di rappresentare l’intera provincia, non solo il proprio orticello. Vogliamo candidare persone che non vivono di politica, ma per la politica. In Regione saremo capaci di proporre una squadra, non singole ambizioni. Abbiamo una bella tradizione di buon governo che vogliamo mettere a disposizione per fare crescere le Marche”.

Il metodo delineato dal Regolamento regionale per individuare le persone che saranno candidate alle cariche assembleari è, come indicato anche dagli Statuti nazionale e regionale del PD, quello delle ampie consultazioni.
Nello specifico, dal 2 al 15 marzo, i segretari provinciali convocano le assemblee dei circoli o delle unioni comunali o di zona per la consultazione degli iscritti (iscritti PD nel 2014). I circoli segnalano, quindi, una rosa di nominativi composta da almeno due candidati, rispettando la parità di genere: un uomo e una donna. Ogni segretario provinciale, poi, preso atto delle segnalazioni di candidature ricevute, presenta, entro il 22 marzo, un’ipotesi di lista per la propria circoscrizione elettorale alla rispettiva Assemblea provinciale. Le ipotesi così approvate dalle Assemblee provinciali verranno valutate dal segretario regionale e, infine, approvate dall’Assemblea regionale.
Possono essere candidati alle cariche assembleari gli iscritti al PD e i cittadini che si dichiarino elettori del PD, che abbiano i requisiti richiesti dalla legge, dagli Statuti nazionale e regionale e dal Codice Etico del PD e che sottoscrivano gli impegni in esso previsti. Solo eccezionalmente sono candidabili i presidenti delle provincie o i sindaci in carica. Significa che se sono a inizio mandato, primo o secondo, devono rispettare l’impegno assunto recentemente con gli elettori e non candidarsi al consiglio regionale. Situazione diversa per i sindaci a fine mandato ai quali non è preclusa la volontà di candidarsi.

Lo rende noto un comunicato della Federazione Pd di Pesaro- Urbino. Tutti i regolamenti, i documenti programmatici e i materiali per le Primarie Marche 2015 e le ampie consultazioni per la scelta dei candidati al consiglio regionale Pd saranno pubblicati sul sito web www.pdpu.it .

Marcolini, raccolta firme

Comunichiamo ufficialmente che la candidatura di Pietro Marcolini ha superato il quorum delle sottoscrizioni nell’ Assemblea regionale del Partito Democratico necessarie per la presentazione della stessa ed è prossima al raggiungimento delle 2000 firme degli iscritti.

Il tour di Marcolini continua: domani mercoledì 4 febbraio alle 18.15 sarà a Jesi al Palazzo dei Convegni, giovedì 5 febbraio alle 18.00 ad Ascoli presso l’Auditorium del Polo Sant’Agostino, venerdi 6 febbraio alle 21.00 a Fano alla Bocciofila La Combattente.

Fioretti per un #PDiverso, candidatura impossibile

 

Il gruppo regionale “Fioretti per un #PDiverso”, che si riconosce nella mozione che ha sostenuto Gianluca Fioretti all’ultimo congresso del PD Marche, dopo avere deciso di portare la candidatura di Fioretti alle Primarie del 1 marzo per il candidato Presidente del centro sinistra alle prossime elezioni regionali, ha verificato l’impossibilità di tale candidatura.
Una interpretazione quanto meno rigida dello Statuto regionale, da parte della Commissione per il regolamento delle Primarie, che ha innalzato a 80 il quorum delle firme necessarie, il 35% dei componenti l’assemblea regionale (passata dai 160 effettivi ai circa 240 con quelli per funzione e gli aventi diritto) per la presentazione della candidatura alle primarie, ha vanificato di fatto la volontà del gruppo.
I tempi brevi, con la scadenza per la presentazione delle candidature per sabato 7, e l’effettiva impossibilità dell’altra opzione, cioè la raccolta di 2.015 firme degli iscritti (pari al 20% del totale di iscritti regionali), ha portato a tale decisione.
“Siamo realmente rammaricati – afferma Fioretti – avevamo già raccolto molte adesioni e incoraggiamenti in tutta la regione, eravamo pronti e credevamo, anzi crediamo, di offrire un contributo reale, concreto, fatto di contenuti e proposte fattive, al dibattito politico nell’ambito delle primarie, e più in generale verso la scadenza elettorale regionale del prossimo maggio. Non ci ritireremo sull’Aventino, siamo nel partito, presenti in tutti gli organismi, protagonisti di un percorso politico trasparente e coerente, che non deve assolutamente essere disperso.”

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