Unione del San Bartolo e del Foglia, i sindaci: “Scelta storica, siamo la prima realtà delle Marche”

di 

3 febbraio 2015

Matteo Ricci

Matteo Ricci

PESARO – “Quella di ieri è una giornata storica. In quattro Comuni, contemporaneamente, con la maggioranza qualificata dei 2/3, è stata approvata l’Unione dei Comuni”. Così il sindaco Matteo Ricci all’indomani dell’approvazione dell’Unione dei Comuni del San Bartolo e del Foglia.

Non nasconde la soddisfazione il primo cittadino, che parla di una vera e propria “riforma dal basso, che creerà efficientamento, consentendo di ‘pesare di più’. Siamo inoltre la prima realtà amministrativa delle Marche. L’Unione, al tempo stesso ci consentirà, negli anni, di allentare il Patto di Stabilità, in modo tale da riuscire a fare un po’ di più di manutenzioni, un po’ di  più di investimenti sul territorio”.

La sfida

“Siamo molto soddisfatti – prosegue Ricci – , ovviamente siamo di fronte a una grande sfida. Quest’anno dovremo concentrarci per farla funzionare al meglio, metterci più competenze possibili e al tempo stesso allargarla; si chiama del San Bartolo e del Foglia proprio perché vogliamo coinvolgere da subito i Comuni del Pian del  Bruscolo e speriamo che da qui a un anno si possa essere un’unica unione dei Comuni, addirittura di 140 mila abitanti”.

Questione istituzionale, un esempio nazionale

“Siamo soddisfatti – conclude il sindaco di Pesaro -, perché avere contemporaneamente in quattro Comuni  2/3 dei consiglieri che approvano l’unione, significa che non è una questione politica, bensì istituzionale. Che riguarda il futuro dei nostri territori e mette in campo un progetto di grande innovazione amministrativa. Siamo inoltre, insieme a Forlì, l’unica realtà in Italia in cui l’unione dei Comuni coinvolge il Comune capoluogo. Potremmo quindi diventare anche un esempio nazionale”.

Unico rammarico di Ricci. “Mi dispiace che nell’opposizione abbia prevalso la parte oltranzista, perché alcuni consiglieri come Andreollli, Dallasta e Crescentini hanno invece avuto un atteggiamento molto dialogante. Eravamo pronti a votare l’emendamento di Andreolli sulla rappresentanza, ma è stato ritirato”.

Soddisfatti anche gli altri tre sindaci, che ugualmente hanno visto i propri Consigli approvare l’Unione.

Domenico Pascuzzi

Domenico Pascuzzi

“Grande soddisfazione, grande senso di responsabilità, soprattutto di un Comune grande come quello di Pesaro, nei confronti dei piccoli Comuni – esordisce Domenico Pascuzzi, sindaco di Gabicce -. E’ stato messo questo primo tassello che ci vedrà protagonisti insieme a Pesaro, Gradara e Mombaroccio; saremo insieme al tavolo per ottenere finanziamenti e risorse, soprattutto per arrivare a una semplificazione e a un risparmio della macchina burocratica”.

Anche a Gabicce, come negli altri due Comuni, sono stati presentati i due emendamenti approvati da Pesaro. “Ora andiamo avanti, come dice Matteo Ricci – prosegue Pascuzzi -. Bisogna correre e pensare a fare le riforme dal basso”.

Angelo Vichi

Angelo Vichi

Anche per il sindaco di Mombaroccio Angelo Vichi “è andata benissimo. Le cose in Consiglio sono state discusse tranquillamente e serenamente. Abbiamo capito che la cosa andava fatta. La soddisfazione è grande perché  a Mombaroccio ci credono tutti in questa unione. E noi sindaci ci crediamo in particolare, ci rendiamo conto che è la strada giusta. Adesso dobbiamo ‘sfettucciare’, dobbiamo correre, perché di strada da fare ce n’è tanta e c’è anche tanto lavoro da fare”.

Franca Foronchi

Franca Foronchi

“E’ andata bene, abbiamo spiegato più volte le motivazioni, che sono importanti. La gente ha capito che questa unione si deve fare perché è una opportunità per Gradara – ha detto Franca Foronchi , sindaco di Gradara -, ma soprattutto è un modo nuovo di riorganizzare la politica. Non possiamo infatti parlare di spending review quando ci fa comodo e poi quando è il momento, non la si metterla in pratica. L’unica amarezza quindi, è vedere che chi dovrebbe capire quali sono le cose importanti per il Comune in cui vive, fa muro pensando più alle posizioni politiche piuttosto che alla gente.

“Noi siamo soddisfatti del lavoro fatto fino ad ora – conclude -, siamo convinti che c’è ancora tanto da fare, abbiamo messo in piedi una unione che potrà essere importante per i Comuni se tutti quelli che ci lavoreranno lo faranno bene insieme. Noi abbiamo l’onore di averla fondata, ma anche l’onere di portarla avanti. Speriamo che si lavori tutti per quello che è il fine ultimo: poter mantenere i servizi e anche migliorarne la qualità, senza spendere di più”.

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>