Expo 2015, Ucchielli a Spacca: “La Regione acquisti spazi espositivi dove mettere a rotazione i prodotti dei Comuni”

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4 febbraio 2015

Il Sindaco del Comune di Vallefoglia Palmiro Ucchielli scrive al Presidente della Giunta Regionale Gian Mario Spacca.

Il prossimo maggio prende il via a Milano l’EXPO 2015 che rappresenta una occasione unica di promozione del turismo, della cultura, dell’imprenditoria e di tanti prodotti strategici del Made in Italy d’eccellenza di cui, le Marche, sono un esponente di spicco, grazie alla ricchezza d’ingegno, alla fantasia e alle abilità che contraddistinguono la nostra Regione e le attività dei marchigiani.

Per la nostra Regione Expo 2015 rappresenta pertanto la sede privilegiata per valorizzare le eccellenze e le qualità che tradizionalmente caratterizzano ogni nostra attività.

In tale contesto, in attesa di poter verificare il ruolo di spicco che le Marche occuperanno, orgoglioso di un’appartenenza che ci unisce e valorizza la nostra realtà, penso che sia imprescindibile mettere in luce anche il ruolo svolto dagli Enti Locali che, ad ogni livello, grazie alle buone pratiche ed alle scelte, contribuiscono a creare le condizioni sociali e vitali della nostra terra; in particolare la cultura ed il turismo, soggetti strettamente connessi ai temi centrali dell’EXPO 2015, sono campi d’intervento che beneficiano della promozione attiva condotta localmente.

Sarebbe pertanto auspicabile che la Regione Marche possa farsi promotrice, attraverso l’acquisto di spazi espositivi, di una vetrina che dia spazio ai “Prodotti” delle Amministrazioni Locali che, a rotazione, abbiano la possibilità di offrire la visualizzazione degli aspetti caratterizzanti le loro realtà.

La Regione, facendosi così carico del coordinamento tra Comuni, Provincie, Camere di Commercio e sistema economico produttivo locale, consentirebbe ai singoli di ottenere un considerevole risparmio di risorse e favorirebbe la partecipazione di chi altrimenti singolarmente con difficoltà avrebbe l’opportunità di partecipare e poter mettere così in mostra le proprie bellezze e le peculiarità locali in questa importante vetrina del sistema economico internazionale.

Auspicando di aver suggerito un’operazione di utilità collettiva, ringrazio dell’attenzione e, nell’attesa di un riscontro, colgo l’occasione per porgere i più distinti saluti.”

 

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