Unione dei Comuni, l’opposizione attacca Ricci: “Statuto incompleto, 9 consiglieri su 10 alla maggioranza e comportamento arrogante”

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4 febbraio 2015

PESARO – “Nella giornata di 2 febbraio 2015 ho avuto l’occasione di partecipare al Consiglio Comunale monotematico sull’approvazione dello statuto per l’unione tra i Comuni di Pesaro, Gabicce Mare, Gradara e Mombaroccio – scrive in una nota Nicola Baiocchi, portavoce di Pesaro Fratelli d’Italia, Alleanza Nazionale – Nell’aula consigliare ho ascoltato tutte le domande di chiarimenti poste al Sindaco ad alla Giunta in riferimento alla Statuto che si chiedeva di approvare. Tralasciando la circostanza, seppur di non poco conto, che trattandosi di una tematica che interessava direttamente l’intera opinione pubblica e la comunità cittadina, sarebbe stato sicuramente più opportuno coinvolgere le associazioni di categoria e tutti i soggetti interessati. Come “professa” il nostro Sig. Sindaco, però, “dobbiamo correre”. Le motivazioni di detto intervento comunque non riguardano il merito del provvedimento che si è approvato, che approfondiremo in seguito nelle sedi più opportune, ma le modalità con le quali si è arrivati a tutto ciò nel Consiglio Comunale di ieri”.

Baiocchi continua. “Tutto è iniziato quando il Consigliere di minoranza Alessandro Bettini ha avanzato perplessità circa il poco tempo concesso alle minoranze per un’analisi precisa dello statuto (a detta di tutti incompleto) e per la “bizzarra” proposta che, a fronte di dieci rappresentati all’interno dell’Unione per il Comune di Pesaro, le rappresentanze dovevano essere divise in nove componenti per la maggioranza ed un consigliere per l’opposizione. Durante tale discussione in aula il Sig. Sindaco Matteo Ricci teneva un comportamento irriguardoso, irrispettoso in primis delle persone presenti in aula, nonché delle istituzioni che rappresenta. Io posso comprendere che lo spirito di emulazione del suo Segretario Nazionale lo spinga a tenere alcuni comportamenti poco formali, ma ciò che è successo ieri all’interno dell’aula del Consiglio Comunale rasenta il ridicolo. Inizialmente il Sig. Sindaco, durante il discorso in aula del consigliere di minoranza, si intratteneva gingillandosi con il proprio telefono cellulare, sghignazzando con alcuni componenti di partito e successivamente, non pago del suo grave comportamento, abbandonava i banchi della Giunta contravvenendo alle basilari regole di buon senso ed educazione”.

“La presunzione che l’aver vinto le elezioni con una maggioranza schiacciante possa giustificare un tale esecrabile comportamento sprezzante di arroganza e maleducazione – rimarca Baiocchi, rivolgendosi direttamente a Ricci – sia nei confronti di persone che sono state legittimamente, come Lei, elette all’interno del Consiglio Comunale, che nei confronti dell’istituzione stessa senonché verso tutti i cittadini, ivi compresi coloro che lo hanno votato, non le fa per nulla onore. La partecipazione democratica delle minoranze all’interno delle istituzioni sia locali che nazionali è alla base della democrazia ma pur avendo proprio nel nome del suo partito la locuzione “democratico” non ne comprende bene la portata. Mi auguro che tali comportamenti in futuro, anche per l’intervento tempestivo del Presidente del Consiglio Comunale garante del funzionamento della seduta, non si ripetano. Per fortuna non ho il timore di essere smentito in quanto la tecnologia mi supporta, essendo la seduta del Consiglio trasmessa in Streaming sul sito del Comune di Pesaro ove ogni cittadino potrà trarre le proprie conclusioni. Se questa deve essere la nuova classe dirigente di giovani “rampanti” del PD, totalmente irrispettosa delle regole partecipative, rimpiango i vecchi dirigenti del Partito Comunista locale e nazionale, almeno loro riconoscevano e rispettavano il Consiglio Comunale e le istituzioni nazionali che rappresentavano”.

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