“#Jobart, con la cultura si cresce“: a Urbino tavola rotonda con Vittorio Sgarbi

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5 febbraio 2015

Urbino Torricini

Urbino, Torricini

URBINO – Turismo e cultura come motore per lo sviluppo e la crescita. La Filcams Cgil provinciale organizza una tavola rotonda, lunedì 9 febbraio, alle 17.30 nella sala Serpieri a Urbino.

Il titolo è “#Jobart, con la cultura si cresce“. Interverranno l’assessore alla Cultura del Comune di Urbino Vittorio Sgarbi, l’assessore regionale al Bilancio Pietro Marcolini, il magnifico rettore dell’Università di Urbino Vilberto Stocchi, il patron di Eden viaggi l’imprenditore pesarese Nardo Filippetti, l’assessore alla Bellezza e vicesindaco di Pesaro Daniele Vimini.

Moderatore è il giornalista Michele Romano e prenderanno la parola anche Pietro Lo Mastro, giovane pesarese premiato da Confindustria come ideatore di una start up molto efficace, ovvero un portale per la selezione del personale di alto profilo nel settore del turismo.

Alla tavola rotonda, sarà presente anche il segretario nazionale della Filcams Cgil Cristian Sesena.

Con questa inziativa, la Filcams Cgil si cimenta nell’approfondimento del binomio cultura turismo come motori di ripresa e occupazione.

“Nalla tavola rotonda – spiega la segretaria generale provinciale della Filcams Cgil Barbara Lucchi, che aprirà i lavori – vogliamo affrontare temi specifici e sviluppare idee e progetti, ascoltando sia la voce dei lavoratori sia i rappresentanti del turismo e della cultura, con l’ambizione di uscire dal vecchio schema di sindacato di denuncia e di tutela, per farci promotori di una proposta politica per il rilancio economico del nostro territorio. #JobArt deve servire non soltanto a raccontare i luoghi meravigliosi con un patrimonio artistico e culturale straordinario del nostro territorio”.

Non va dimentichiamo che Urbino, già patrimonio dell’Unesco, è stata candidata a Città europea della cultura.

“Cercheremo di analizzare le situazioni positive e quelle più difficili – conclude Barbara Lucchi – legate ad esempio allo sfruttamento e al lavoro nero che nel settore del turismo e della ristorazione sappiamo essere diffusissimi”.

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