Danni del maltempo a Fano, il sindaco Seri: “Chiederemo aiuti dallo Stato”. Zaffini: “Colpa della Regione”

di 

6 febbraio 2015

FANO – Danni ingenti a Fano, sia sul lungomare che nell’entroterra. Sono ingenti i danni al ristorante Scimitar, gruppo Pesceazzurro, ancorato nel porto di Fano (Pu) dove svolge la sua attività. Il mare in tempesta di queste ore ha rotto parte degli ormeggi, malgrado la nave-ristorante fosse assicurata con tutta la cura necessaria, e ha causato grosse infiltrazioni di acqua all’interno del locale. Sono ancora da quantificare i danni alle attrezzature e all’arredamento. Sul posto è presente tutta la squadra del Pesceazzurro che sta cercando di provvedere a sistemare nell’emergenza il ristorante malgrado le condizioni meteo siano ancora difficili. “Siamo molto preoccupati – dice Marco Pezzolesi, amministratore unico del Pesceazzurro – specie per le prossime ore visto che le condizioni del mare sono ancora avverse. Stiamo cercando di fare il possibile ma lo Scimitar è ancora sotto forte movimento e non è facile operare”.

Dimesso questa mattina dall’ospedale il Sindaco Massimo Seri ha subito compiuto sopralluoghi in diverse parti della città per constatare come il maltempo e soprattutto l’eccezionale mareggiata di questa notte abbiano causato ingenti danni alle strutture pubbliche e private. “La situazione ha raggiunto – anche a causa dell’accumularsi di danni dovuti alle precedenti calamità – uno stato tale per il quale la Regione e il Governo devono assolutamente intervenire” ha dichiarato il Sindaco di Fano “Come amministrazione ci stiamo adoperando, anche insieme ad altri enti, per chiedere lo stato di calamità che ci consenta misure di intervento che ci aiutino a far fronte ai danni subiti”.

Roberto Zaffini, Consigliere Regionale e Fratelli d’Italia: “E’ ora di dire basta alla Regione e allo Stato”

 

Lo ripetiamo sempre, ogni pioggia e mareggiata diventa un dramma. Esondazioni e danni. La costa in Sassonia è completamente mangiata. E’ ora di dire basta all’inerzia della Regione. Ma anche all’inerzia dello Stato. Abbiamo chiesto e richiesto con interrogazioni, mozioni iniziative urgenti, ma le risposte sono state solo parole e promesse. Qualche giorno fa è stata approvata l’ “Adozione definitiva della variante al Piano di gestione integrata delle aree costiere. Legge regionale 5 settembre 1992, n. 46” che promette interventi ma a questo punto non ci crediamo più. Se il clima cambia anche gli strumenti di difesa della costa devono cambiare. Se fossimo una regione normale investiremmo di più e soprattutto meglio. In Emilia Romagna per il dissesto idrogeologico si investe 10 volte più che da noi. Nelle Marche si sono spesi malissimo i soldi dei cittadini sul tema della protezione della costa. Ricordiamo, l’80% del turismo delle Marche è sulla costa!
Ci presentiamo come la Regione capofila della nuova Macroregione Adriatico-Ionica, ma sul tema del mare siamo gli ultimi ed è come se non ci capissimo niente, sia nei dragaggi che nella protezione della costa. C’erano più di 3 milioni per viale Ruggeri dove sono finiti? Gli interventi erano previsti per il 2014 infatti non abbiamo visto nulla. Se vogliamo sopravvivere dobbiamo capire e studiare il fenomeno e utilizzare anche tecniche innovative perché la costa non è tutta uguale, va studiata. Il mare esiste dovunque e da noi lo si può domare non siamo mica il Mare del Nord basta metterci due soldi e la buona volontà della politica!

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>