Danni gravissimi sulla costa, bagnini pesaresi in ginocchio chiedono aiuto

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6 febbraio 2015

Viale Trieste in ginocchio (foto tratta da Fb). Maltempo, pioggia

Viale Trieste in ginocchio (foto tratta da Fb)

PESARO – Danni ingentissimi sul litorale di Pesaro a causa del fortissimo vento, delle mareggiate e della pioggia battente. E come se un vero e proprio tzunami si fosse abbattuto lungo la costa causando ovunque disagi sia a levante che a ponente.

Le concessioni di spiaggia sono state letteralmente devastate dalla furia del vento e dalle onde del mare. Lungo gli stabilimenti a Sottomonte tanti i danni alle infrastrutture. In alcuni casi la furia del mare ha letteralmente sollevato le cabine in cemento poste a ridosso della pista ciclabile. Danni anche alle strutture fisse e mobili a protezione degli stabilimenti. Staccionate, pattini, sono volati come un castello di carte.

A complicare la situazione, il fortissimo vento con raffiche oltre i 120 orari, l’alta marea, la pioggia battente ed il mare forza nove- dieci che ha impedito al fiume Foglia in piena di sversare a mare. In più tratti è letteralmente sparita anche la pista ciclabile.

I concessionari di spiaggia della CNA lanciano l’allarme per questa eccezionale ondata di maltempo che ha provocato ingentissimi danni alle loro attività. “Stiamo facendo una stima dei danni – dice il presidente della CNA di Pesaro, nonché operatorie del settore – Giacomo Gaudenzi. E’ certo che si tratta di una situazione gravissima che ha coinvolto, seppure in maniera differente, quasi tutte le strutture del litorale da Gabicce a Marotta. E’ l’ennesimo episodio che dimostra la fragilità di una costa che le scogliere frangiflutto e soffolte (laddove esistono), non riescono più a proteggere. Occorrono interventi risolutivi e radicali per cercare di arginare fenomeni che ormai si vanno intensificando. Tra questi occorre un intervento immediato alla foce del Foglia per la rimozione dei detriti”.

“Ora – aggiunge il responsabile dei concessionari di spiaggia Antonio Bianchini – occorrerà fare un’attenta valutazione dei danni al fine del riconoscimento dello stato di calamità naturale per il quale chiediamo un intervento immediato delle istituzioni, ed in particolare della Regione Marche.

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