La Bielorussia spalanca le porte alle Pmi pesaresi. Drudi: “Paese da 190 milioni di potenziali consumatori”

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6 febbraio 2015

“L’incontro di oggi fa parte di quelle azioni formative e di accompagnamento che la Camera di Commercio rivolge alle imprese pesaresi per facilitare la loro presenza su nuovi mercati, per aprire loro nuove prospettive di business, con un bagaglio di informazioni necessario per affrontare le nuove realtà più consapevolmente”. E la prima prospettiva di business sarà il ‘Samm.it’, il salone del mobile italiano a Minsk, in programma dall’11 al 13 giugno prossimi. E’ soddisfatto Alberto Drudi, presidente dell’ente camerale pesarese, al termine della presentazione delle opportunità commerciali in Bielorussia, a diversi imprenditori della nostra provincia.

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Sullo scacchiere delle esportazioni verso a est, mentre la Russia sta rispondendo con la stessa durezza alle sanzioni dell’Unione europea, proprio la Bielorussia può diventare non solo l’unico ponte percorribile verso Mosca, ma anche un nuovo e significativo mercato di destinazione per le aziende pesaresi.

L’export della nostra provincia in quel Paese è ancora scarsamente significativo: 8,0 mln. di euro nel 2013 (-10,9% rispetto al 2012) e 3,6 mln. nei primi nove mesi del 2014 (-40,2% rispetto allo stesso periodo del 2012). “Ma – ha ricordato Drudi – la percezione che noi abbiamo della Bielorussia è legata alla fine degli anni ’80: un Paese povero, al quale abbiamo garantito una straordinaria attività di assistenza legata ai bambini vittime del disastro ucraino di Chernobyl”. “Quel Paese, invece, sta avendo uno sviluppo sociale ed economico importante – ha aggiunto -, come dimostra la straordinaria crescita del mercato immobiliare”.

Di fronte a decine di imprenditori, provenienti da tutte le Marche e dal nord dell’Abruzzo, il vice ambasciatore d’Italia in Bielorussia, Ugo Boni, ha parlato di un Paese con “un’economia dinamica, caratterizzata da alti tassi di sviluppo, prerequisito fondamentale per rendere conveniente l’entrata in un nuovo mercato geografico”. “Si tratta – ha aggiunto il diplomatico – di un Paese ancora inesplorato dalle aziende italiane e dalle potenzialità assolutamente inespresse”.

Il presidente della federazione degli ordini degli architetti delle Marche, Pasquale Piscitelli, ha portato in questo senso un’esperienza diretta: porta la firma anche del suo studio, il progetto di riqualificazione isolato residenziale a Brest, al confine con la Polonia, dove è stata creata una zona franca (delle 6 operative in Bielorussia, ndr.), terreno fertile per una decina di aziende italiane, “altro spazio operativo interessante – ha sottolineato – anche per le aziende locali, soprattutto quelle della filiera delle costruzioni e dell’arredamento”.

“Non esiste un mercato giusto per tutte le imprese – ha concluso il presidente Drudi -. Le piccole imprese pesaresi, come tante in Italia, non hanno la possibilità di accedere a mercati grandi ed estremamente competitivi per carenza di liquidità e preferiscono mercati più ridotti, con meno competitors, che al tempo stesso diano loro la possibilità di crescere e accedere in maniera diretta a spazi economici importanti: caratteristiche che sono proprie della Bielorussia”. Da qui l’invito ai mobilieri “perché aderiscano al ‘Samm.it’, che può diventare punto di riferimento commerciale per il nostro settore dell’arredamento”.

Per queste ragioni, la Bielorussia, il cui Pil è prodotto solo per il 20% da imprese private, è uno dei mercati con buone prospettive per le Pmi della nostra provincia, che hanno l’opportunità, anche grazie alla sottoscrizione nel 2011 della Unione doganale con Russia e Kazakistan, di accedere a un mercato di oltre 190 milioni di potenziali consumatori privo di dazi e barriere doganali.

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