Giornata da tregenda in tutto il Montefeltro: le foto degli ingenti danni

di 

7 febbraio 2015

TAVOLETO – Giornata intensa per tutto il Montefeltro. Montefeltro che si è ritrovato nella morsa del maltempo con ingenti danni. Tra i disastri, forse annunciati, il crollo della strada Provinciale 23 Tavoletana, che è letteralmente collassata su se stessa. Al principio una voragine presente da circa un anno, alla quale in diverse occasioni erano stati eseguiti lavori, ma ieri mattina ha ceduto. Sul posto gli operai di Marche Multiservizi per ripristinare le condutture fognarie, bianche e nere, che a causa del crollo hanno riversato nei campi sottostanti i liquidi. Al ripristino della tratto ci penserà la Provincia, ora è possibile utilizzare la strada di “Ca Fabbro”.

Sempre i carabinieri della stazione di Tavoleto, guidati dal maresciallo Alfredo Severini, sono intervenuti sulla Provinciale Fogliense, tra la stazione di servizio Tamoil e il ristorante “Il Crinale” e Casinina di Auditore, al recupero di un furgone proveniente da San Sisto e diretto a Rio Salso, contente prefabbricati per mobili, rimasto in bilico tra carreggiata e cunetta nella prima mattina e ricondotto in carreggiata nel pomeriggio dai vigili del fuoco di Urbino e Pesaro. Ad intermittenza quel tratto di superstrada è rimasto chiuso ai veicoli.

Nella mattinata il 115, del distaccamento di Macerata Feltria, è intervenuto nella zona industriale San Leo Nuovo di Casinina, dove l’autofficina Magnani è stata letteralmente invasa da acqua e fango, creando un danno non indifferente alle attrezzature e ritardando il lavoro di assistenza sui veicoli presenti.

“Quando hanno realizzato i lavori per la realizzazione della zona industriale hanno incanalo due fossi, al quale non viene prestata una grande cura, inoltre nei pressi del capannone c’è uno scarico che non riceve correttamente. E’ già successo a maggio, ma con meno danni. Siamo preoccupati, anche perché difficilmente assicurazione e comune ripagheranno i danni”, dicono i fratelli Magnani. Mentre la vicina palazzina di case popolari si è ritrovata con gli scantinati allagati, che hanno impegnato, con le apposite pompe, gli uomini dei vigili del fuoco fino metà pomeriggio dalla mattina.

Il principio tra gli allagamenti vari sarebbe, secondo le persone colpite, l’ultima apertura dell’invaso di Mercatale e il fiume Foglia che non avrebbe attutito la portata d’acqua e le lordure alle paratie della diga.

Diverse le case, campi coltivati o capanni con allevamenti di animali allagati dal fiume in piena. Tante le frane nell’Urbinate che hanno rallentato la circolazione, infiltrazioni anche al collegio Tridente; nella mensa che rimarrà chiusa fino a domenica e in alcuni punti del braccio 3.

La vera conta dei danni è iniziata stamattina, con le condizioni metereologiche un po’ più clementi, anche se con buona probabilità si verificheranno precipitazioni nevose anche all’altezza di 250-300 metri.

LE FOTO

Questo slideshow richiede JavaScript.

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>