Il Comitato Marcolini Presidente: “Dichiarazione Ceriscioli su bilanci della Regione è populista”

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8 febbraio 2015

“L’affermazione secondo cui i bilanci della Regione in ordine non risolvono i problemi dei marchigiani ha un che di vagamente populista – interviene Comitato Marcolini Presidente – giacché se i bilanci sono in disordine vuol dire che la Regione verrebbe commissariata e ciò produrrebbe come primo effetto l’aumento delle tasse regionali secondo decisi piani di rientro. Oppure i bilanci possono essere in ordine e i servizi aumentare se si aumenta la pressione fiscale sui cittadini. Né l’una, né l’altra ci sembra una buona ricetta.

MARCOLINI parte da Acquacanina, il Comune più piccolo delle Marche: “I Sindaci sono qui. Sarò il Presidente di tutte le Marche. Serve un’alleanza tra politica, amministratori e società civile”

“Partiamo dal Comune più piccolo per dire che il nuovo Presidente dovrà essere di tutte le Marche, non di un singolo territorio, tantomeno di un campanile” . Così Pietro Marcolini candidato alle primarie del PD, presenta il suo programma ad iniziare dal Comune più piccolo della regione, Acquacanina.

Un weekend all’insegna delle aree interne della regione. Iniziato ieri nel Pesarese e proseguito oggi nel Maceratese, prima, e ad Amandola poi, per presentare un piano di recupero del territorio montano per la sua sistemazione dal punto di vista idrogeologico e per il suo rilancio economico.

Con lui Sindaci e amministratori locali che nella provincia di Macerata, tranne qualche eccezione, hanno deciso di sostenere tutti l’assessore regionale al Bilancio; colui che in questa veste ha garantito circa 300 milioni in tre anni di pagamenti alle imprese che hanno lavorato con i Comuni, alleggerendo il Patto di Stabilità che li vincola. L’incontro, iniziato di buon mattino con le strade qua e là imbiancate, è servito a lanciare proposte molto concrete per le aree interne e montane e per toccare i problemi che i Comuni, specie quelli più piccoli, vivono da vicino.

“È diventato un problema persino lo sgombero neve e lo sfalcio dell’erba, per non parlare della viabilità. La riforma delle Province era necessaria, ma se insieme agli 85 milioni di costi della politica si azzerano i 13 miliardi di fatturato, fatto di manutenzione stradale e agli edifici scolastici, di politiche territoriali, ambientali e del lavoro, ci troviamo con strade colabrodo e scuole senza riscaldamento. Bisogna correggere la rotta”.

Insieme a Marcolini erano presenti, oltre all’On. Irene Manzi e al consigliere regionale Angelo Sciapichetti, il sindaco di Acquacanina Giancarlo Ricottini, quelli di Appignano Osvaldo Messi, di Fiastra Claudio Castelletti, di Macerata Romano Carancini, di Pievebovigliana Sandro Luciani, di San Severino Marche Cesare Martini, di Serravalle del Chienti Gabriele Santamarianova, di Ussita Marco Rinaldi, il vicepresidente dell’Unione montana di San Severino Matteo Cicconi. Impossibilitati a partecipare, ma hanno mandato il loro saluto, Ornella Formica, sindaco di Colmurano, Fabio Barboni, sindaco di Muccia, Alessandro Gentilucci, sindaco di Pievetorina e presidente dell’Unione montana di Camerino, Andrea Gentili, sindaco di Monte San Giusto, Leonardo Catena, Sindaco di Montecassiano. Oltre a questi Marcolini può contare sul sostegno di Nelia Calvigioni, sindaco di Corridonia, e di Paolo Giubileo, sindaco di Urbisaglia.

“Proprio da qui, iniziando formalmente la campagna elettorale per le primarie, -ha detto Marcolini- voglio dire che dobbiamo invertire la logica che ha portato a considerare le aree interne come un problema e non come una risorsa. I temi dell’erosione costiera e delle alluvioni possono trovare una risposta solo nella manutenzione dell’alta collina e della montagna. Intendiamo realizzare un piano contro il dissesto idrogeologico e per la manutenzione del territorio dal quale possono discendere benefici per il presidio organizzato di questi territori, per creare nuova occupazione e per un equilibrio armonico di tutte le Marche”.

“Vogliamo fare dell’impostazione data da Fabrizio Barca al tema del riequilibrio territoriale il metodo per utilizzare le risorse regionali, nazionali ed europee, poggiando sulla capacità progettuale delle nostre Università, sul lavoro di squadra degli Amministratori, sull’azione dei Gal e sull’accompagnamento della Regione attraverso strutture dedicate più forti”.

“In questo periodo, ma anche in quello estivo, si può notare come la vocazione turistica di questi territori sia importante. La Regione ha fatto molto sul versante degli impianti scioviari. Il grande patrimonio di beni culturali, recuperati con la ricostruzione post-sismica, rappresenta un altro grande valore da mettere a sistema per una valorizzazione naturalistica, culturale ed enogastronomica che sia incentivata e resa più semplice anche nelle procedure burocratiche. Così creiamo lavoro per le giovani generazioni”.

Infine, servizi sociali e trasporti, indispensabili dove il tasso di popolazione anziana è il più alto della regione e dove va riorganizzata la rete scolastica e quella amministrativa dei Comuni. “Ci impegniamo a realizzare un’inversione di tendenza nell’interesse di tutte le Marche”, ha concluso Marcolini.

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