Consultinvest, la corsa ora è su Varese e Capo D’Orlando. Bocciato Crow: con lo sponsor Ranocchi si cambia?

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9 febbraio 2015

Vuelle a terra

Vuelle a terra

La Consultinvest Pesaro è ultima in classifica con pochissime possibilità di abbandonare questa posizione nell’immediato futuro e, soprattutto, il 10 maggio quando si deciderà chi dovrà scendere in Legadue. Inutile girarci intorno o coltivare false speranze, la situazione è questa, con un calendario che propone nelle prossime tre partite, Reggio Emilia in casa, la trasferta di Roma e Sassari tra le mura amiche e, per vincerne almeno una, Venere dovrà passare dietro Marte favorendo la giusta congiunzione astrale per una Vuelle che poi dovrà andare a Capo D’Orlando in un match fondamentale per coltivare qualche speranza, con i siciliani che sono stati battuti nel girone d’andata. Sì, perché ormai avrete capito che non si può fare più la corsa su Caserta, squadra con potenziale playoff addirittura, che in questo girone di ritorno rischia di fare gli stessi punti di Sassari e Venezia, tanto per intenderci e che a maggio avrà 22-24 punti e si godrà la meritata salvezza, ma in Campania hanno fatto tutte le cose nel modo giusto, perché Ivanov è un giocatore che tutti i giocatori del Fantabasket sognano di avere nella loro squadra (36 di valutazione contro Bologna) e Domercant l’Eurolega l’ha giocata da protagonista e non da comprimario e a coach Esposito sono bastati due innesti validi per invertire un trend negativo e cominciare una striscia di vittoria che potrebbe continuare per molte giornate. Così si dovrà andare alla ricerca di un’altra squadra sulla quale fare la corsa e rimangono solamente Varese (con l’handicap della differenza canestri sfavorevole) e Capo D’Orlando, con il piccolo problema dei quattro punti di differenza che sembrano un macigno troppo pesante da spostare per questa Vuelle.

Coach Paolini

Coach Paolini

Cosa fanno solitamente le squadre in difficoltà per uscire dalla crisi? Cambiano l’allenatore e Pesaro lo ha già fatto, esonerando Dell’Agnello e promuovendo Riccardo Paolini head coach, cambiano la testa pensante e la Vuelle lo ha già fatto, tagliando Williams e inserendo Chris Wright, sicuramente più incisivo di Kendall, allontanano tutti quelli che non sono riusciti ad inserirsi nel gruppo e la Consultinvest lo ha già fatto, privandosi del talento di Reddic (24 punti e 9 rimbalzi contro Caserta), sostituendolo con un giocatore più malleabile come l’ungherese Lorant e cercano di allungare il roster per avere 10 giocatori intercambiabili e non fare scendere l’intensità agonistica e questo la Victoria Libertas non lo ha ancora fatto e rimane una delle poche mosse disponibili per provare a salvarsi. Infatti è ormai lampante che Nicholas Crow non riscuota la fiducia di coach Paolini e i trenta secondi concessigli ieri, suonano da solenne bocciatura per un giocatore che onestamente in questa serie A fatica a rendersi utile e allora bisogna urgentemente ritornare sul mercato alla ricerca di un lungo in grado di tenere il parquet per 15 minuti, mettendo mano subito al portafoglio, spendendo magari i soldi freschi portati dalla Ranocchi Srl, potrebbe essere troppo tardi e probabilmente andrebbero compiute mosse ancora più drastiche, come il taglio di qualche americano, per non lasciare niente d’intentato, con 12 giornate da disputare e sei vittorie da inseguire che potrebbero anche non bastare senza qualche aiuto esterno, ma la società biancorossa ha il dovere di provarci fino alla fine per onorare un pubblico che anche contro Avellino non ha fatto mai mancare il suo apporto.

Consultinvest-Sidigas: leggi la cronaca della partita qui

I PIU’ …..

Primo tempo: Pesaro difende con intensità, raddoppiando su Anosike, sporcando le linee di passaggio e concedendo soli 28 punti alla Sidigas che paga lo zero su nove dalla linea da tre punti, mentre in attacco la Vuelle si rammarica di aver sprecato parecchie occasioni che non le hanno consentito di andare all’intervallo con un vantaggio più consistente di otto punti.

Adrian Banks: Nel secondo tempo fa quello che vuole contro una difesa pesarese che gli concede tiri comodi e contropiedi facili e Banks si conferma una delle guardie più redditizie di questo campionato.

E I MENO DELLA SFIDA PESARO-AVELLINO

Crow osserva dalla panchina

Crow osserva dalla panchina

Terzo quarto: Nessun canestro segnato su azione, zero su diciassette dal campo, con sette errori da due e dieci da tre, Pesaro segna solamente sette punti dalla lunetta e subisce un parziale di 24 a 0 che onestamente non ha una spiegazione logica dopo il discreto primo tempo giocato dai ragazzi di Paolini.

Anthony Myles: Forse le aspettative sul suo rientro erano esagerate, scordandoci che Myles qualche partita l’aveva bucata anche nel 2014, finché c’era una partita, contro Avellino non riesce mai a rendersi utile con errori marchiani e poca incisività, salvando il tabellino solamente nel garbage time.

Rimbalzi: La coppia Anosike-Trasolini si fa rimpiangere dal suo ex pubblico, catturando dieci rimbalzi a testa, mentre Pesaro soffre l’assenza per lunghi tratti di Judge e si deve affidare a Raspino (11) e Lorant (9), finendo però per raccogliere meno del dovuto (43-34 il computo finale per Avellino)

Nicholas Crow: Non solo per la partita di ieri, dove nei trenta secondi concessigli trova solamente il modo di commettere un inutile fallo su Cavaliero, ma per le precedenti 17, dove non ricordiamo un solo minuto nel quale è stato un protagonista positivo.

IL MOMENTO DELLA SQUADRA:

Presente e passato in casa Vuelle...

Presente e passato in casa Vuelle…

Nei commenti dell’intervallo ci si rammaricava di avere solamente otto punti di vantaggio e di aver gettato al vento due-tre limpide occasioni per andare al riposo avanti di 12 o 14 lunghezze, anche se era chiaro che Avellino non poteva continuare a tirare così male (0/9) dalla linea da tre punti e un finale punto a punto era da mettere in preventivo, non era invece preventivabile il blackout del terzo quarto, inspiegabile per il modo in cui è arrivato, con sette minuti di totale abulia offensiva e difensiva, senza nessuno che si assumesse la responsabilità di tirare fuori la Vuelle dall’angolo nel quale Avellino l’aveva costretta, con coach Paolini che si rifiutava di gettare la spugna per manifesta inferiorità, ritardando il momento di chiamare un sacrosanto timeout, nella speranza che almeno uno dei suoi giocatori mettesse a segno un colpo, anche fortunoso, e invece la Vuelle ha continuato ad incassare ganci e montanti in pieno volto e se fossimo stati veramente in un incontro di boxe, l’arbitro l’avrebbe presa da parte per chiederle se fosse in grado di proseguire il match. Match che è continuato con la pia illusione di poter rientrare magicamente in partita, ma i colpi incassati erano troppo violenti per potersi riprendere e Pesaro è riuscita solamente a rimanere in piedi fino al gong finale.

Il brutto è che il break è stato incassato dal quintetto “buono” e non dalle riserve, ma di buono ieri non si è visto un granché, con Myles ancora lontano da una condizione accettabile, con un paio di airball inspiegabili per un atleta del suo talento, con Judge che ancora una volta è caduto nella trappola dei falli, commettendone due nel primo minuto, finendo per entrare e uscire dalla panchina senza quasi mai trovare il ritmo partita, con Lorant che ha faticato a farsi trovare in fase offensiva (un solo canestro segnato), anche se ha cercato di rendersi utile in difesa e a rimbalzo, con Ross che entrava a testa bassa nell’area avversaria subendo una marea di stoppate e contatti che gli arbitri non possono sanzionare a tuo favore ad ogni azione e soprattutto con Wright che è incappato nella sua prima prestazione incolore, prevedibile se vogliamo, ma che ha accentuato i problemi della Vuelle, che non ha una vera alternativa a Chris. Aggiungiamoci la serataccia di Musso, non nuovo purtroppo a giornate completamente negative, l’inesperienza di Basile e i trenta secondi giocati da Crow e rimane da salvare la prestazione di Raspino che almeno si è sbattuto per trenta minuti, catturando rimbalzi e contenendo alla meno peggio i lunghi avversari, anche se da tre da non la mette mai (7 su 45 in stagione) e da sotto si è mangiato un paio di assist servitigli dai compagni, troppo poco per poter sperare di battere Avellino, che comunque non ci ha entusiasmato alla follia, o qualunque altra formazione nell’immediato futuro che vedrà la Consultinvest ospitare domenica pomeriggio la Grissin Bon Reggio Emilia seconda in classifica, come diceva l’ex coach Dell’Agnello, non saranno queste le partite da vincere, ma se non ora quando?

DAGLI ALTRI PARQUET

In attesa del big match tra Venezia e Milano di questa sera, Reggio Emilia sale al secondo posto dopo la vittoria ottenuta nei minuti finali contro una coriacea Varese, mentre Sassari scivola al quarto posto perdendo al fotofinish a Brindisi con un buzzer beater di Pullen, Cantù gioca la sua migliore partita stagionale rifilando 110 punti a Trento, mentre Pistoia riaggancia il treno playoff espugnando il parquet di Cremona, Roma si aggiudica lo spareggio con Capo D’Orlando togliendosi definitivamente dalla zona pericolosa e Caserta infila la quarta vittoria consecutiva battendo una buona Granarolo Bologna.

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