Così la Samb “studiava” il Fano: operazione fallita. Caos a Civitanova, lascia Patitucci?

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9 febbraio 2015

A cena con il Fano in testa. Così è andata sabato sera in un ristorante di Pesaro: i rossoblù fino all’ultimo avevano cercato di preparare al meglio la partita del Mancini, ripassando gli appunti come si fa prima di un esame. Non è bastato. Gli appunti in questione sono stati lasciati sul tavolo e poi sono stati recapitati, il giorno dopo la partita, nella redazione di pu24.it da una fonte segreta. Ecco come lo staff tecnico della Samb vedeva l’Alma:

Fano Samb

Fano Samb

Samb Fano

Animi tesi a Civitanova dopo la sconfitta maturata con il Chieti. Il presidente Patitucci ha scritto una lunga lettera. Ve ne proponiamo un estratto:

Mi rivolgo a tutti i tifosi, ai cittadini di Civitanova Marche, agli appassionati dei colori rossoblù, ma anche ai dirigenti, ai giocatori, ai tecnici ed agli addetti ai lavori della FC Civitanovese 1919. Che siamo di fronte a problemi seri non vi è dubbio. Forse la mia prima colpa è stata non aver seguito adeguatamente ed in profondità tutte le questioni societarie, non ritenendo che alcune di esse fossero così gravi e richiedessero un intervento più diretto ed immediato da parte mia. Essere però così bersagliati, offesi e vilipesi dai propri tifosi, quando si è ancora quarti in classifica e con un lavoro fatto sin qui di tutto rispetto da parte di tutti, lo trovo assurdo. Non è possibile che una squadra ed una Società così apprezzate fino a Natale oggi siano diventate tutte da biasimare e piene di negatività. Se ritenete che la colpa di tutto questo è da ricondursi ai dirigenti o a chiunque nella squadra, significa che ritenete me responsabile di tutto, poiché sono io che decido a chi far gestire l’azienda. Se è così, dunque mi ritenete un Presidente “sbagliato” e poco attento ai problemi societari, non ho problemi a lasciare tutto anche domattina, rimettendoci tutto il denaro e gli investimenti sin qui fatti. Diversamente, come ho sempre detto, io sono qui con un progetto triennale con cui rifondare una società e restituirgli credibilità e prestigio. Sono pronto ad impegnarmi nel farlo, ma solo se ho l’ aiuto e l’appoggio di tutti i tifosi ed i cittadini. Come ripeto, è la mia prima esperienza nel mondo del calcio, e probabilmente la poca esperienza in questo settore mi ha indotto in diversi errori. Sicuramente il primo e grave è stato decidere in una notte di prendere una Società senza valutare in profondo tutti i problemi reali che avesse, specialmente dal punto di vista amministrativo-finanziario. Come vale per la legge, non è ammessa ignoranza. Quindi, oggi, qualunque sia la natura dei problemi, sono costretto ad affrontarli e risolverli. Da quanto comprendo, interloquendo con alcuni di voi tifosi, si richiede una maggiore chiarezza su tutte le questioni societarie, cosa che oggi chiedo anche io, perché non faccio altro che trovarmi sorprese su sorprese, con la paura che la Civitanovese possa compromettere le altre attività del gruppo che porto avanti da 28 anni, e nelle quali trovano impiego diverse persone che assicurano il reddito alle loro famiglie. Non più tardi di ieri, sabato 7 Febbraio, mi sono intrattenuto con avvocati e professionisti per affrontare altre grane societarie, di alcune delle quali non conoscevo l’esistenza, la gravità o la scadenza immediata. Ancora una volta, nonostante il sentirmi scoraggiato e sconfortato da tutti questi eventi negativi, per carattere ho reagito con la volontà di un capitano che non lascia mai la nave da sola. Non posso tollerare però, che nonostante io esborsi di decine di migliaia di euro e nonostante l’impegno massimo profuso da tutti indistintamente, qualcuno tra i tifosi e la città pensi che si stia commettendo intenzionalmente qualcosa di errato per far del male alla Civitanovese. Vorrei ricordare signori, che non portare a termine questo percorso non significa per me solo una grave perdita economica, ma un fallimento personale e conseguenze gravi per tutte le mie aziende. Ora siamo tutti ad un bivio, e aspetto i segnali di voi tutti per decidere la direzione da prendere. Se cedere domani stesso l’azienda a nuovi soci interessati, perdendo tutto ciò che ho investito e esborsato fino ad oggi, se ritenete che io sia l’uomo sbagliato e l’artefice intenzionale delle problematiche che stiamo vivendo. Oppure invece rivedere tutto quello che non va e gestire la società in maniera aperta con tutti voi, ed io sarei pronto a richiede la collaborazione di chiunque abbia la buona volontà di mettere a disposizione della Società la propria professionalità.

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