Tratta Fano-Urbino, sorridono Zaffini (Fratelli d’Italia) e D’Anna: “La richiesta di revoca della dismissione è merito soprattutto delle Ferrovie Val Metauro”. Soddisfazione Verdi

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10 febbraio 2015

Treno Fano-Urbino

Treno Fano-Urbino

Roberto Zaffini*

FANO – Finalmente dalla Regione un voto che rappresenta un bel segnale di svolta sulla dibattuta e controversa questione della tratta ferroviaria Fano-Urbino. La richiesta di revoca della dismissione è un premio al lavoro e alla passione di tanti ma il merito è soprattutto dell’associazione Ferrovie Val Metauro che si è prodigata in questi anni in maniera professionale ed ha fatto da stimolo a noi consiglieri regionali. Ora si riapre una speranza concreta e per cominciare già da domani presenterò insieme al consigliere D’Anna un’altra mozione che prevede la modifica del “Piano Infrastrutture Trasporto e Logistica” della Regione Marche. E’ il documento più importante della regione in materia di infrastrutture che deve essere modificato alla luce del voto di oggi oltre al fatto che nel testo attuale sono presenti dei palesi errori. Se non si modifica anche questo atto purtroppo la mozione appena approvata potrebbe rimanere solo un impegno ne vincolante e ne obbligatorio.

P.S.: E’ una vergogna veder fare comunicati e prendersi meriti da parte di chi non si è mai visto durante tutti questi anni a fianco dell’associazione FVM, io c’ero, sempre!

*Consigliere regionale Fratelli d’Italia

SORRIDE ANCHE D’ANNA

Martedì 10 febbraio il Consiglio Regionale ha approvato, con 20 voti favorevoli, tra cui quello del sottoscritto, e 7 contrari, una mozione con cui impegna la Regione a chiedere alle Ferrovie la revoca del decreto di dismissione della linea Fano-Urbino e proporre il trasferimento gratuito della titolarità della tratta dalle Ferrovie alla Regione Marche.

In merito, il consigliere D’Anna sostiene che si tratta di un passo molto importante che premia l’impegno e il lavoro dell’associazione Ferrovia Valle Metauro che in questi anni ha tenuto sempre vivo il tema del ripristino della Ferrovia Fano-Urbino. E’ quindi un risultato che motiva ancora di più la battaglia per la vera riapertura di questa importante infrastruttura: tutto questo a maggior ragione oggigiorno che c’è una maggiore sensibilità ecologica che vede nel trasporto pubblico un elemento indispensabile non solo come servizio sociale ma anche come elemento di contrasto all’inquinamento, e non solo delle polveri sottili. Ora si tratta di valutare tutte le possibili opzioni per il vero e proprio ripristino della struttura attraverso lo Stato Nazionale e la Comunità Europea.

SODDISFAZIONE VERDI

Oggi, l’Assise regionale, davanti a una rappresentanza dell’Associazione Ferrovia Valle del Metauro, ha approvato la mozione (20 favorevoli e 7 contrari) presentata da Adriano Cardogna, Presidente del gruppo Verdi in Consiglio regionale, per il ripristino della tratta ferroviaria Fano-Urbino. “La mozione – dichiara Cardogna – ha l’obiettivo di attivare tutte le procedure necessarie a chiedere alle Ferrovie dello Stato la revoca del decreto di dismissione della tratta. Inoltre nella stessa abbiamo proposto il trasferimento gratuito della titolarità della tratta, dalle Ferrovie dello Stato alla Regione Marche, una procedura che se realizzata potrebbe dare l’opportunità di predisporre e promuovere un progetto integrato inseribile nella programmazione europea 2014-2020 usufruendo così di risorse utili a riattivare la ferrovia. Abbiamo la responsabilità come Consiglieri regionali – continua – di recuperare un’infrastruttura dal valore sociale e patrimoniale enorme”.

“Siamo veramente soddisfatti – sottolinea Gianluca Carrabs dei Verdi delle Marche – per l’approvazione in tempi stretti della nostra mozione che verrà inviata al Presidente del Consiglio dei Ministri, alla Società Ferrovie dello Stato, alla Rete Ferroviaria Italiana e alla Fondazione Ferrovie dello Stato perché crediamo che questa sia una battaglia strategica per favorire sia il riequilibrio territoriale tra costa ed entroterra sia una mobilità alternativa ed ecologica e per i marchigiani e per i turisti”.

“Ora – conclude il verde Cardogna – monitoreremo passo dopo passo l’iter delle richieste che abbiamo rivolto al Presidente della Giunta regionale Gian Mario Spacca, in modo da accertarci che siano pervenute al tavolo delle Ferrovie dello Stato e cercare, così, di raggiungere l’obiettivo preposto”.

“Mi impegno – chiude Carrabs – a sollecitare le Istituzioni competenti a risponderci e a portare loro il progetto preliminare di manutenzione straordinaria ed adeguamento della tratta Fano-Urbino che l’Associazione FVM sta predisponendo, soprattutto alla luce dell’intesa tra il Ministero dell’Economia e la Banca Europea per gli Investimenti, che prevede un finanziamento di 950 milioni di euro destinati al sostegno di interventi di ammodernamento della rete convenzionale italiana, categoria nella quale rientra la quasi totalità delle linee regionali o complementari/secondarie italiane. Non ci sarà il treno per i turisti – conclude – ma ci saranno i turisti per il treno”.

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