REGIONE, Ceriscioli nel Montefeltro incontra gli amministratori: aree interne siano volano

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11 febbraio 2015

PESARO – Ieri pomeriggio la campagna di ascolto di Luca Ceriscioli, candidato alle primarie del centrosinistra per la scelta del Governatore, ha raggiunto il Montefeltro. Prima tappa a Mercatino Conca per un incontro con i sindaci della zona tra i quali: i primi cittadini di Lunano, Piandimeleto, Tavoleto, Sassocorvaro, Mercatino Conca, Frontino, Montecerignone, Monte Grimano Terme, Carpegna, Macerata Feltria, Belforte e il presidente dell’Unione Montana Montefeltro. Un area che comprende un bacino di 15 comuni, 20 mila abitanti complessivamente. Un territorio ‘montano’, con le caratteristiche e le peculiarità delle aree interne. Un confronto importante dove gli amministratori hanno chiesto di rimettere al centro della politica regionale anche questi territori, ricchi di storia, cultura, turismo e dove ci sono anche tante imprese floride. Ma gli amministratori hanno portato una lunga lista di criticità: dai costi elevati dei servizi, alla società ‘Montefeltro Salute’ da difendere, dalle strade abbandonate e dissestate soprattutto dopo questi giorni di maltempo e più in generale alla richiesta forte di contare di più, investimenti sui trasporti che latitano, importanza dei rapporti con la Repubblica di San Marino e le altre regioni circostanti, la valorizzazione delle aree protette, maggiore attenzione alla difesa del suolo e, soprattutto, la necessità di avere una regione vicina ai territori, che pianifichi e progetti un’idea di sviluppo per quelle vallate attraverso l’utilizzo e un’equa distribuzione dei fondi europei investendo sul ‘brand Montefeltro’.

“Ho trovato bravi amministratori appassionati – ha detto Ceriscioli durante l’incontro – una classe dirigente giovane che ha voglia di fare. Sindaci che chiedono solo di poter partecipare alle scelte e trasparenza ed equità nell’utilizzo dei fondi europei da parte della regione, troppo spesso vista come un ente lontano e inaccessibile, arroccato nelle stanze di Palazzo Raffaello. La cartina di tornasole è la gestione della difesa del suolo e della pulizia dei fiumi e dei fossi. A distanza di un anno dall’alluvione di Senigallia non si è riusciti ancora a realizzare uno strumento snello ed efficace, attraverso una legge chiara e semplice, per affrontare i problemi della sicurezza di intere comunità. E oggi ci ritroviamo con gli stessi problemi a difendere e proteggere il territorio”.

Temi che sono tornati anche durante la partecipata iniziativa a Sassocorvaro. “Il cambiamento che propongo – spiega Ceriscioli – è proprio quello di cambiare il modo di governare. Rimettere al centro le esigenze dei territori, del cittadino e delle imprese. Trasparenza e equità saranno inoltre due elementi che determineranno la gestione dei 1200 milioni di fondi europei insieme ad una strategia di fondo che riguarderà proprio lo sviluppo delle aree interne che credo debbano essere volano anche per l’intero territorio regionale”.

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