Leonardo conteso, ora si cercano altre opere. Bibì Cecchini: “Quadro da 100 anni a Lugano”

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12 febbraio 2015

PESARO – E ora è caccia ad altre opere preziose, forse di inestimabile valore. Oltre all’opera  “Isabella
d’Este“, ritrovata in Svizzera e attribuita a Leonardo da Vinci, i carabinieri del Nucleo tutela patrimonio culturale di Ancona sarebbero sulle tracce di un Tiziano, un Manet e un Modigliani, sempre nell’ambito dell’inchiesta della Procura della Repubblica di Pesaro. Indagati, con l’accusa di associazione per delinquere finalizzata all’esportazione illegale di opere d’arte all’estero, Emidia “Bibì” Cecchini, l’avvocato di Fano Sergio Shawo, due mercanti d’arte come Mirella Setzu e Angela Tomasoni, e due poliziotti, Mario Seri e Gabriele Bonazza. Il compagno di Bibì, Vincenzo Capodanno è indagato, invece, per il coinvolgimento in un falso incidente stradale.

Su Ticinonews, Emidia Cecchini si è detta indignata per il trattamento ricevuto confermando come il dipinto, negli ultimi 100 anni, non sia mai uscito da Lugano: il quadro – ha ribadito – si trovava in Svizzera prima dell’introduzione della Legge voluta da Mussolini nel 1939 sulle opere d’arte italiane. Su La Stampa la 70enne pesarese si è detta all’oscuro del trasferimento e commercio all’estro di opere d’arte attorno al quale si è aperta l’inchiesta che ha portato al sequestro del ritratto di Isabella d’Este, e ha ribadito che chiederà il dissequestro del dipinto.

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