Spese pazze in Regione: 66 indagati. Ecco tutti i nomi

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12 febbraio 2015

PESARO – Spese ritenute assai poco istituzionali. Dalle spese per consulenze e collaborazioni alla propaganda, telefonia e internet non adeguatamente documentate, passando pure per la beneficenza fatta con i fondi dei gruppi consiliari e acquisto di libri e pranzi a profusione di cui non è documentato il fine istituzionale. Il conto per la Regione, ora, è questo: 66 indagati. Avranno 20 giorni per presentare memorie difensive. Questo ha notificato la Procura di Ancona alla chiusura delle indagini della Guardia di Finanza sulle spese dei gruppi consiliari della Regione Marche tra il 2008 e il 2012, ovvero un periodo che abbracciava due legislature. L’indagine, durata due anni e mezzo, è un terremoto: tra gli indagati – come riporta l’Ansa – anche i presidenti di Giunta e Consiglio Gian Mario Spacca e Vittoriano Solazzi, il segretario regionale del Pd Francesco Comi, l’ex vice presidente della Giunta regionale Paolo Petrini, ora deputato Pd, l’intero ufficio di presidenza del Consiglio regionale, e 23 capigruppo della legislatura presente e di quella passata, nelle varie formazioni che si sono scomposte e poi riaggregate.

Per tutti l’ipotesi di reato è di peculato o concorso in peculato ma per l’assessore Paola Giorgi, consigliere regionale eletta con Idv, poi passata a Centro Democratico e ora con Marche 2020, si parla anche di truffa perché avrebbe dichiarato di risiedere fuori Ancona, percependo rimborsi chilometrici non dovuti. Indenni l’attuale vice presidente della Giunta Antonio Canzian, il consigliere regionale del Pd Letizia Bellabarba e l’assessore esterno Pietro Marcolini.

Le indagini sono state svolte dal Nucleo di Polizia tributaria della Guardia di finanza di Ancona. L’inchiesta era partita nell’ottobre 2012. Questo l’elenco degli indagati così come compare nell’avviso di chiusura delle indagini: Luca Acacia Scarpetti, Francesco Acquaroli, Fabio Badiali, Stefania Benatti, Massimo Binci, Giuliano Brandoni, Ottavio Brini, Raffaele Bucciarelli, Giacomo Bugaro, Gianluca Busilacchi, Valeriano Camela, Giuseppe Canducci, Franco Capponi, Adriano Cardogna, Mirco Carloni, Guido Castelli, Graziella Ciriaci, Francesco Comi, Giancarlo D’Anna, Massimo Di Furia, Antonio D’Isidoro, Sandro Donati, Paolo Eusebi, Andrea Filippini, Elisabetta Foschi, Enzo Giancarli, Sara Giannini, Roberto Giannotti, Paola Giorgi, Dino Latini, Leonardo Lippi, Marco Luchetti, Maura Malaspina, Katia Mammoli, Enzo Marangoni, Luca Marconi, Erminio Marinelli, Francesco Massi Gentiloni Silveri, Almerino Mezzolani, Luigi Minardi, Adriana Mollaroli, Giulio Natali, Rosalba Ortenzi, Fabio Pagnotta, Pietro Enrico Parrucci, Paolo Perazzoli, Paolo Petrini, Giuseppe Pieroni, Moreno Pieroni, Fabio Pistarelli, Cesare Procaccini, Mirco Ricci, Roberto Oscar Ricci, Lidio Rocchi, Franca Romagnoli, Angelo Sciapichetti, Daniele Silvetti, Vittoriano Solazzi, Franco Sordoni, Gian Mario Spacca, Oriano Tiberi, Gino Traversini, Umberto Trenta, Luigi Viventi, Roberto Zaffini, Giovanni Zinni.

MARCOLINI sull’inchiesta della Procura

“Pur essendo estraneo all’indagine della Procura, esprimo la preoccupazione per la distanza che rischia di acuirsi tra l’opinione pubblica e la politica, tra i cittadini e le Istituzioni. Distanza che deve essere colmata facendo propri, nel comportamento dell’amministratore pubblico, il rifiuto e il contrasto di qualsiasi illegalità, la scelta di sobrietà e trasparenza allontanando da sé anche il minimo sospetto. Non lasciandoci tuttavia tentare da giudizi sommari, confido pienamente nell’operato della magistratura che saprà far chiarezza e distinguere in merito al comportamento dei singoli”.

Così, Pietro Marcolini, commentando l’inchiesta della Procura di Ancona sulle spese dei gruppi regionali.

Fondi Marche, CERISCIOLI: mi auguro che  venga fatta chiarezza prima possibile, evidente necessità di cambiamento 

“Esprimo la massima fiducia nell’operato della magistratura, augurandomi che possa essere fatta chiarezza quanto prima, nell’interesse delle persone coinvolte e soprattutto delle cittadine e dei cittadini e delle istituzioni”. Lo afferma Luca Ceriscioli, candidato alle primarie del centrosinistra per la scelta del Governatore della regione.

“Nella convinzione – aggiunge- che i consiglieri possano dimostrare l’appropriatezza dei loro comportamenti e sempre più evidente la necessità del cambiamento. Forse già da diversi anni sarebbe stato necessario eliminare dal bilancio della regione i fondi dei gruppi destinandoli ai bisogni più diretti dei marchigiani colpiti dalla crisi”.

 

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