“Il treno del Carnevale e quella pubblicità per Fano di cui nessuno parla… perché?”

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13 febbraio 2015

Associazione FVM Ferrovia Valle Metauro

FANO – Ormai siamo abituati  da anni a leggere i comunicati di alcuni personaggi che ogni qual volta si parla di ferrovia Fano-Urbino intervengono cercando di confutare con argomenti risibili, privi di argomentazioni tecniche e riferimenti normativi le buone notizie. L’ultima l’approvazione del Consiglio regionale della mozione per  la revoca della dismissione.

Questa volta è stata colta un’occasione particolare: il Carnevale.

Tale evento è anche una circostanza ricca di sorprese di diverso genere: nel sito della fondazione FS insieme al “ Treno elettrico storico per il Carnevale di Venezia”, “ I treni del mandorlo in fiore nella Valle dei Templi di Agrigento”, “ Treno sulla Transiberiana d’Italia da Isernia a Carpinone” si legge il “Treno a vapore  per il Carnevale di Fano” per domenica 15 febbraio 2015.

Il treno storico partirà da Rimini alle 10:58 e arriverà a Fano alle 12:21 con fermate a Riccione e Cattolica e ripartirà alle 18:05. Che enorme pubblicità gratuita al Carnevale di Fano!

I numerosi passeggeri del convoglio arriveranno a Fano con questo speciale mezzo appositamente per visitare il suo Carnevale trascorrendo pranzo e pomeriggio nella nostra città. Il sito della Fondazione FS insieme a quello di alcune agenzie specializzate è seguito da una platea enorme di appassionati in tutta Europa.

Stranamente ancora nessuno ne ha dato notizia, addirittura nel sito del Carnevale è pubblicizzato il raduno dei camperisti, ma della locomotiva a vapore 640, una delle poche funzionanti rimaste in Italia che darà lustro e visibilità all’ultima domenica di Carnevale. nessuna traccia.

Questo è un bello scherzo di Carnevale alla città di Fano!

Sembra che in città ci sia una specie di idiosincrasia contro i treni, una specie di timore a riconoscere che il treno, da sempre, rappresenta un forte motore di sviluppo.

E’ incredibile che una città come Fano non capisca che cosa rappresenta da tutti i punti di vista la ferrovia Fano-Urbino. Un’opportunità unica di collegare “intelligentemente” la costa all’entroterra e ad Urbino, che non è una città qualunque. Stupisce che fra una ferrovia ed una pista ciclabile, chi dovrebbe essere interessato maggiormente al ripristino della ferrovia è proprio il Comune di Fano per ragioni evidentissime.

Le potenzialità di un’offerta turistica, che rischia di essere indifferenziata in una competizione globale, potrebbe invece essere caratterizzata nella capacità di offrire un turismo balneare che sia profondamente legato ad altre attività che nel periodo di vacanza si possono sviluppare con la facilità degli spostamenti per la conoscenza del nostro entroterra , con i suoi valori ambientali, storici, artistici, architettonici, enogastronomici.

E’ straordinaria l’ opportunità di legare il turismo balneare a quello di un turismo culturale, ambientale e storico. Mettersi contro questa possibilità mette in dubbio l’autonomia degli amministratori del Comune di Fano che forse non hanno libertà per decidere ma subiscono occulte pressioni.

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