Spese pazze in Regione, Durante (M5S): “Chi è indagato per peculato e truffa non deve ricandidarsi”

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17 febbraio 2015

Henry Domenico Durante

Henry Domenico Durante

Henry Domenico Durante*

PESARO – Mi sono preso un po’ di giorni per commentare pubblicamente quanto accaduto in Regione Marche. E’ vero che c’è un’indagine in corso che probabilmente potrebbe anche arrivare a sancire che tutto è stato fatto secondo legge; ma nelle Marche che io vorrei dovrebbero venire eletti amministratori che sappiano andare oltre quello che la legge prevedere, seguendo i principi di moralità che ogni politico dovrebbe avere.

Se io voglio veramente valorizzare le eccellenze marchigiane non mi accontento di dirlo in campagna elettorale ma lo faccio nella vita di tutti i giorni, quindi non mi sognerei di rendicontare l’acquisto del “San Crispino” o la cena al McDonald’s. Se proprio mi ci vedo costretto (e non dovrebbe comunque accadere comunque se non con soldi personali) mi affido ai prodotti locali che molti ci invidiano.

Quando ho uno stipendio molto alto, come i consiglieri regionali hanno, posso evitare di acquistare uno yogurt con i soldi della Regione, i nostri soldi delle tasse, anche se la legge me lo permette. E considerando che tutto avviene nell’ottica della trasparenza ci tengo anche a sottolineare che oramai si fa tutto alla luce del sole, come se fosse normale acquistare un frigorifero, i biglietti della lotteria e i cesti natalizi con i soldi pubblici. Tanto comunque ti rivotano!

Allora il mio pensiero va al docente di scuola che non ha il rimborso spese per i chilometri al giorno che percorre per andare al lavoro; al lavoratore in azienda, che non si può permettere lo yogurt per i figli e non viene certamente rimborsato dalla propria azienda; va al medico o all’infermiere che, mentre è costretto a coprire turni massacranti perché ci sono più amministratori che professionisti sanitari, non ha il rinnovo del CCNL; al pensionato che dopo una vita dedita al lavoro si trova spogliato di ogni dignità, costretto ad andare alla Caritas. I soldi per noi non ci sono mai, anzi ci chiedono di tirare la cinghia, ma per loro invece si trovano sempre?

Io chiedo uno scatto d’orgoglio soprattutto in chi crede che votare non serva a nulla, sottoscrivendo le parole del Candidato Presidente del M5S Gianni Maggi affinché chi abbia ricevuto avvisi per peculato e truffa non presenti candidatura alle prossime regionali, forse sperando nell’immunità che avranno e che Renzi ha promesso. Finalmente si potrebbe avere una vera rottamazione nei partiti.

Non possiamo permetterci altri 5 anni di governo della Regione in mano ai partiti, la sanità è al collasso, le PMI chiudono ogni giorno, le famiglie sono allo stremo. Il M5S è l’alternativa che mette in campo onestà e trasparenza come primo punto del programma elettorale e crediamo veramente che i sacrifici li debba fare SOLO la politica, proprio per questo siamo i primi a dare esempio tagliandoci gli stipendi e creando fondi per il microcredito.

Non possiamo permetterci altri 5 anni così nella Regione Marche.

*Candidato consigliere regionale M5S

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