Associazione Regresso Arti: “Riqualifichiamo il centro di San Lazzaro: ecco come”

di 

18 febbraio 2015

Associazione Regresso Arti

 

FANO – Venerdì 13 siamo andati a parlare con Il Dirigente Arch. Giangolini del Comune di Fano per riproporre la pulizia delle mura romane e del Pincio, imbrattate ormai da anni, dopo le nostre pulizie fatte negli anni 2007-2008-2009 ed abbiamo proposto un servizio di pulizia generale esteso anche ai quartieri periferici visto che nel 2014 ci siamo occupati dei sottopassi e zona mare.

San Lazzaro

San Lazzaro

Usciti dall’incontro abbiamo fatto un sopralluogo al centro commerciale San Lazzaro visti gli articoli sui giornali usciti casualmente proprio il giorno stesso.
Allora ci siamo detti: i monumenti hanno la loro importanza ma anche i cittadini che devono convivere con lo scempio di un quartiere degradato meritano una qualche considerazione!
Lunedì 16 abbiamo quindi telefonato in Comune per capire se c’era la possibilità di riqualificare quel centro, visto che la parte peggio messa è di proprietà comunale.
Dalla lunga chiacchierata sono venuti fuori alcuni utili elementi: negli anni sono stati chiesti vari preventivi a varie ditte per la tinteggiatura ma nulla è stato fatto, è stata messa una recinzione in ferro per proteggere la parte con le scale che scendono nello scantinato (comunque tutta imbrattata internamente) e nella volontà dell’amministrazione c’è il voler mettere a disposizione alcune pareti per dei murales di artisti.
Nostra intenzione è quantificare l’importo complessivo di spesa per l’acquisto dei materiali (colori per esterni, carburante per motocompressore) considerare il nostro intervento a livello volontaristico (e si potrebbe unire qualche cittadino volonteroso, se crede…) e sottoporre la proposta al Sindaco.
Siccome sono ormai 10 anni che collaboriamo con vari comuni ed abbiamo capito che l’ostacolo maggiore per fare le cose sono le determine che dispongono i soldi necessari (non tanto per problemi di disponibilità economica ma sopratutto per cavilli burocratico-fiscali) per non rimandare il lavoro alle Calende Greche abbiamo pensato ad un piano B, ovvero finanziare l’acquisto dei materiali con contributi volontari di cittadini, esercenti oppure sponsor (es. qualche fabbrica di vernici..)
Al Comune chiederemo così solo l’autorizzazione e l’approvazione-patrocinio non oneroso del progetto.
Potremmo includere, se tale scelta sarà condivisa dai residenti del quartiere, delle pareti da dedicare a decorazioni artistiche ma non arbitrarie come spesso accade: cureremo l’indizione di un bando ove si invitano gli artisti a fare bozzetti e proposte, si farà una mostra degli elaborati nello stesso cubo e i vincitori saranno decretati da una giuria che si confronterà con delle votazioni aperte ai residenti (visto che poi l’opera la vedranno tutti i giorni).
Siccome ci concediamo l’ambizione di considerare questa opera di bonifica “DEFINITIVA” metteremo a disposizione un numero di telefono al quale chiunque potrà segnalare nuovi atti vandalici ai quali seguirà nostro tempestivo intervento.
L’artista che eseguirà la decorazione dovrà, nelle condizioni da sottoscrivere, occuparsi di eventuali restauri-manutenzione dell’opera in caso di non tenuta del colore o di danneggiamenti per mano dei vandali.
Naturalmente, per poter portare avanti questo progetto, abbiamo bisogno del maggior appoggio-partecipazione possibile, ad esempio degli esercenti del centro commerciale e del Comitato di Quartiere che potrebbe (sarebbe auspicabile) fare da collettore coordinatore della cosa.
Ogni ulteriore idea e contributo sono bene accetti!

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>