Valentino Palazzi, il poliziotto a riposo premiato dal questore

di 

19 febbraio 2015

Valentino Palazzi premiato dal questore Lauriola

Valentino Palazzi premiato dal questore Lauriola

URBINO – Questa mattina, negli Uffici del Commissariato di pubblica sicurezza di Urbino, il questore della provincia di Pesaro e Urbino Antonio Lauriola ha consegnato la medaglia d’argento al Commissario del ruolo speciale della polizia di Stato Valentino Palazzi, collocato a riposo dal 2 agosto 2012.

Tale riconoscimento viene attribuito dall’Amministrazione di pubblica sicurezza ai dipendenti meritevoli, collocati a riposo per raggiunti limiti di età o per fisica inabilità riconosciuta come dipendente da causa di servizio.

Durante la breve cerimonia, alla quale hanno partecipato, oltre al dirigente del commissariato Simone Pineschi, numerosi altri colleghi, il questore ha ripercorso le tappe più importanti della carriera professionale del poliziotto:

Valentino Palazzi si è arruolato nel disciolto corpo della Guardie di pubblica sicurezza nel settembre 1973. Dopo appena un anno faceva già parte della I^ commissione ministeriale di rappresentanza dei militari del Corpo delle Guardie di P.S., prima forma di “sindacato” del personale, che in quegli anni ha ottenuto numerosi provvedimenti finalizzati al miglioramento delle condizioni di vita dei poliziotti.

Nel 1976 si è congedato dal Corpo perché assunto alla F.A.O. di Roma, poi transitato all’Alto Commissariato per i Rifugiati Politici delle Nazioni Unite, sempre di Roma.

Al termine del mandato, nel 1981, è rientrato in polizia e da allora ha sempre svolto attività investigativa in svariate località italiane. Dalla Questura di Forlì alla Direzione Investigativa Antimafia di Reggio Calabria prima e poi alla D.I.A. di Firenze. Dalla Questura di Firenze alla Questura di Agrigento ed infine presso questo Commissariato di P.S. dove ha coordinato l’attività del Settore Anticrimine.

Nel corso degli anni ha partecipato a numerosissime operazioni di polizia che hanno portato alla cattura di svariati personaggi appartenenti alla criminalità organizzata e delinquenti comuni ottenendo riconoscimenti dai vertici del Dipartimento di pubblica sicurezza.

Il questore ha voluto sottolineare non soltanto i brillanti risultati professionali ottenuti da Palazzi nel corso della sua carriera, ma si è soffermato anche sui disagi personali e familiari che ha dovuto sopportare in conseguenza dei ripetuti trasferimenti di sede dovuti all’attività investigativa.

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>