Controlli e abusivismo, Varotti duro contro il permissivismo: “Circoli privati e associazioni nascono come funghi”

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20 febbraio 2015

PESARO – «Non pensi – qualcuno – che le nostre prese di posizione contro l’abusivismo si siano limitate a qualche comunicato stampa tanto per far vedere che ci siamo. Andremo fino in fondo, costi quel che costi, anche per eliminare sacche diffuse di privilegi e complicità».

Amerigo Varotti, Direttore Generale della Confcommercio di Pesaro e Urbino, riprende il problema dell’abusivismo che aveva caratterizzato l’ultima Assemblea dei titolari dei pubblici esercizi.

«Avevamo chiesto un incontro con il Comandante provinciale della Guardia di Finanza. Siamo stati contattati telefonicamente ma, essendo all’estero, la richiesta non è stata ancora esaudita. Nel frattempo, nel registrare il successo conseguito relativamente ad un conclamato caso di abusivismo totale tra Fano e Pesaro, stiamo monitorando i vari circoli privati e Associazioni che ci sono sul territorio e che stanno nascendo come funghi anche alimentati da un certo modo di governare a livello locale dove sembra che sia lecito tutto per qualcuno purchè nuovo e magari irregolare.

La legalità invece inizia da queste cose. Non dai convegni e le chiacchiere ma dalla pratica quotidiana. Dal fare rispettare le regole, dall’effettuare i controlli dovuti. Dal sostenere chi lavora, è in regola, paga le tasse, gli stipendi e i contributi ai dipendenti.

In un Convegno di pochi giorni fa è stato evidenziato che da quando i controlli sull’agriturismo sono passati al Corpo forestale dello Stato sono emerse centinaia di irregolarità. Che facevano prima i Comuni? Noi protestavamo e loro?

Nella serata di San Valentino in quanti agriturismi, circoli pseudo privati di associazioni presudo culturali sono andati i funzionari dell’Agenzia delle Entrate o dell’Ispettorato del Lavoro o della Guardia di Finanza per controllare l’esistenza di lavoro nero, a conteggiare dalle 18 alle 24 il numero di commensali, la regolarità fiscale delle attività? Visto che questo trattamento è stato riservato ai ristoranti regolari ci chiediamo (e faremo richiesta direttamente al Ministero ed alla Direttrice nazionale delle Entrate Rossella Orlandi) quanti controlli sono stati effettuati in attività diciamo “parallele”?? Sembra di vivere nella “fattoria degli animali” di George Orwell dove all’apparenza le regole ci sono e valgono per tutti gli “uguali” ma poi ci sono quelli “più uguali degli altri” A questi “più uguali” ed ai loro protettori non daremo scampo».

Un commento to “Controlli e abusivismo, Varotti duro contro il permissivismo: “Circoli privati e associazioni nascono come funghi””

  1. Massimo scrive:

    Purtroppo non posso che condividere quello che afferma il Direttore Varotti, i controlli non esistono più su nulla, ci deve arrangiare da soli.
    I controlli vanno fatti anche sulla qualità, sull’igiene e sulle frodi fiscali.

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