Provincia, i sindaci con Tagliolini. Gambini: “Abbiamo bisogno di recuperare un’operatività sostenibile”

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20 febbraio 2015

PESARO – L’Assemblea dei Sindaci (organismo di cui fanno parte i 59 primi cittadini del territorio provinciale) ha dato mandato al consiglio provinciale di intervenire presso la Regione Marche “affinché vengano promosse tutte le azioni utili e mirate nei confronti della legge regionale in materia di riordino delle funzioni delle Province, in modo da tutelare i Comuni del territorio e la collettività provinciale assicurando loro i servizi essenziali ed in particolare il mantenimento delle strade provinciali in sicurezza, la manutenzione delle scuole e la difesa del territorio dal dissesto idrogeologico, azioni imprescindibili per la tutela delle persone e la loro sicurezza”. Un apposito ordine del giorno è stato approvato alla vigilia di un importante appuntamento.

Ho convocato questa assemblea – ha spiegato ai sindaci il presidente Daniele Tagliolini – perché il 24 febbraio la proposta di legge regionale passerà al Cal (Consiglio delle autonomie locali), ma vi arriverà con un testo diverso da quello presentato dall’Osservatorio regionale, di cui fanno parte Anci, Upi e la stessa Regione. Questo perché è stato stravolto dalla giunta regionale, che non ha preso affatto in considerazione le funzioni fondamentali che resteranno in capo alle province e che necessitano di fondi per essere sostenute. La posizione del Cal è negativa rispetto a quel testo e lo ribadiremo. Solleciteremo tutti i consiglieri regionali affinché, nel momento in cui si troveranno a deliberare la legge, intervengano per rispondere alle esigenze dei sindaci e dei cittadini del territorio. Se non verranno recepiti gli emendamenti proposti dalle Province e dal Cal ci sarà una presa di posizione netta”.

Tagliolini ha ricordato come l’Anci e l’Upi avessero chiesto da mesi alla Regione di supportare, dal punto di vista gestionale ed economico, questa fase di transizione con 30 milioni di euro per tutte le Province marchigiane, come fatto anche da altre Regioni per i loro territori. “Ci era stato garantito dalla Regione che, dal 15 gennaio al 15 febbraio, sarebbero state stanziate risorse nel pre-consuntivo ma a tutt’oggi non ci sono. Intanto abbiamo dovuto affrontare i problemi dell’alluvione e della neve con i soli nostri mezzi, le poche risorse e la buona volontà di imprese che si sono messe in gioco insieme alla Provincia. Quest’ultima emergenza incide per 14 milioni di euro sul territorio provinciale, solo la frana di Tavoleto ha comportato danni per 2 milioni. Se veniamo messi in condizione di gestire i 1400 km di strade provinciali, i 34 edifici scolastici, i 6600 km di fiumi la nostra disponibilità è totale, ma c’è un limite a tutto, anche la dignità degli amministratori deve essere rispettata. Non vedo grande rispetto né dalle istituzioni nazionali, né da quelle regionali. Dobbiamo poter gestire il bilancio, abbiamo fondi bloccati dal patto di stabilità ed è necessario che vengano svincolate quote patto importanti”.

Se non possiamo fare manutenzione ordinaria di strade e scuole – ha detto il vice presidente della Provincia Maurizio Gambini – si creano danni patrimoniali rilevanti. L’unico ente che può traghettare questo momento è la Regione, abbiamo bisogno di recuperare un’operatività sostenibile”. Gambini ha anche affrontato la questione delle strade ex Anas, a suo tempo trasferite dallo Stato all’amministrazione provinciale con l’impegno di stanziamenti annuali per la gestione e manutenzione, fondi diminuiti di anno in anno fino a cessare del tutto nel 2011, costringendo l’ente ad esborsi finanziari troppo elevati. Tra le opere ex Anas c’è la Galleria del Furlo, per la quale la Provincia spende ogni anno circa 250mila euro solo per l’illuminazione. “Bisogna che lo Stato riprenda queste strade – ha detto -, essendo venuta a mancare una condizione essenziale, quella dello stanziamento di fondi. Dobbiamo risparmiare risorse da dedicare alle nostre strade provinciali, che hanno bisogno di tanti interventi”.

Tutti i sindaci sono stati quindi aggiornati sulle azioni messe in campo dalla Provincia nei giorni scorsi, tra cui il mandato dato dal consiglio provinciale al direttore generale Marco Domenicucci di predisporre una segnalazione alla Procura della Corte dei Conti competente per danno erariale da parte dello Stato (“a causa del taglio delle risorse finanziarie che non permette i necessari interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria al fine di evitare il depauperamento dei beni”) e la condivisione, sempre da parte del consiglio provinciale, della richiesta fatta dal Cal (Consiglio delle autonomie locali) al presidente della Regione di impugnare la legge di stabilità davanti alla Corte Costituzionale per violazione di quegli articoli della Costituzione che garantiscono il principio di autonomia degli enti locali, resa ora impossibile dall’azzeramento dei trasferimenti statali e addirittura dai previsti prelievi forzosi di entrate delle Province (come ad esempio RcAuto). Numerosi gli interventi dei primi cittadini, che hanno condiviso in pieno l’azione intrapresa dal consiglio provinciale.

 

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