Fermignano, tutela acqua pubblica: richiesto un incontro col sindaco

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23 febbraio 2015

Acqua pubblica richiesto incontro col sindaco di Fermignano petizioneFermignano in MoVimento

FERMIGNANO – Ricordate la Petizione di iniziativa popolare da noi promossa l’estate scorsa? Aveva l’obiettivo di tutelare la qualità dell’acqua che entra nelle nostre case e venne discussa e approvata all’unanimità nel Consiglio comunale di ottobre.

Quella sera, durante la presentazione, l’iniziativa raccolse le lodi da tutte le forze politiche presenti in consiglio. Le richieste avanzate vennero giudicate di buonsenso tanto che sui punti più immediati, come ad esempio quelli sui maggiori controlli e su possibili divieti, furono annunciate alcune iniziative volte a soddisfarle.

Sono ormai passati quattro mesi e mentre stiamo per entrare nella stagione di maggior rischio a causa dei diserbanti che verranno utilizzati in agricoltura, non sappiamo che fine abbiano fatto tutte quelle proposte a tutela e a difesa della nostra salute.

E’ stato predisposto ad esempio un piano di controllo nella zona adiacente al potabilizzatore?

Sono stati concordati con l’ASUR controlli aggiuntivi? E’ stata fatta richiesta di aggiungere il metolachlor tra le sostanze controllate negli esami di routine?

Avevamo accolto con piacere la promessa del Sindaco di emanare un’ordinanza che avrebbe vietato l’utilizzo di sostanze chimiche nei luoghi pubblici e l’impegno nel proseguire la pubblicazione dei risultati delle analisi nei punti di prelievo in maniera semplice e comprensibile a tutti.

E ancora: è stata avviata in sede AATO una discussione seria sul problema insieme agli altri sindaci nel territorio provinciale?

E’ stata studiata la possibilità di diversificare l’approvvigionamento idrico nell’ottica di una maggiore qualità e risparmio?

Nel frattempo le notizie che giungono dall’ultimo rapporto dell’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA) sono allarmanti: in Italia l’inquinamento da pesticidi è altissimo.

Dalle analisi risultano presenti nelle acque superficiali e sotterranee ben 175 sostanze diverse, in aumento rispetto agli anni precedenti, 44 di queste classificate come pericolose e 38 pericolose per l’uomo o per l’ambiente, un cocktail dagli effetti in gran parte sconosciuti ed una contaminazione ambientale difficilmente reversibile.

Anche l’Associazione dei Medici per l’Ambiente (Isde Italia), mette in guardia sui possibili effetti sull’ambiente. A livello scientifico c’è la consapevolezza che il rischio derivante dalle sostanze chimiche sia attualmente sottostimato e ribadisce come sia ormai assodato che l’esposizione a pesticidi comporta non solo gravi ed irreversibili alterazioni a carico dell’ambiente e della biodiversità, ma può correlarsi anche a gravi conseguenze sulla salute umana.

Questi effetti, già evidenziati nelle categorie di persone esposte professionalmente, riguardano oggi tutta la popolazione, in quanto vi è ormai evidenza di forte correlazione fra esposizione a pesticidi e patologie quali cancro, malattie respiratorie, malattie neurodegenerative come Parkinson, Alzheimer e sclerosi laterale amiotrofica (SLA), autismo, deficit di attenzione ed iperattività, diabete, disordini riproduttivi, malformazioni fetali, disfunzioni tiroidee.

Ad oggi l’Italia è il maggior consumatore europeo di pesticidi per unità di superficie coltivata e le sostanze che più spesso hanno determinato il superamento dei limiti sono: glifosate, metolachlor, triciclazolo, oxadiazon, terbutilazina.

Per tutti questi motivi martedì 24 febbraio incontreremo il sindaco per chiedergli il punto della situazione. Non ci arrendiamo, continueremo a stare col fiato sul collo ai nostri amministratori, pronti, se necessario, a dare di nuovo battaglia.

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