Furti in abitazione, Ricciatti “interroga” Alfano: “Situazione grave e forze di polizia sottodimensionate”

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23 febbraio 2015

ladro ladriANCONA – “I dati del Censis sull’aumento di furti e rapine nelle abitazioni fotografano una situazione drammaticamente reale e vicina alla vita dei cittadini. Dobbiamo insistere affinché le forze di polizia – che svolgono con dedizione e sacrificio il loro ufficio – siano messe nelle condizioni di operare meglio e con maggiori dotazioni”.

Lo afferma l’onorevole Lara Ricciatti di Sel, che ha presentato questa mattina una interrogazione parlamentare al ministro dell’Interno Alfano per chiedere un aumento delle piante organiche delle forze di polizia, l’abbassamento dell’età media degli agenti che fanno servizio in strada e il ripristino della causa di servizio per le polizie locali.

L’atto di sindacato ispettivo della deputata di Sel prende le mosse dall’11esimo numero del rapporto “Diario della transizione” del Censis, che ha fornito i dati relativi all’aumento dei furti e delle rapine nella abitazioni private.

Secondo quanto riporta lo studio, negli ultimi dieci anni i furti in casa sono più che raddoppiati, passando dai 110.887 denunciati nel 2004 ai 251.422 del 2013, con una crescita pari al 126,7%, un incremento del 5,9% solo nell’ultimo anno. Un dato che i maggiori organi di stampa hanno sintetizzato con l’efficace formula: 689 furti al giorno, 29 ogni ora, uno ogni due minuti.

“Dati che sono solo la conferma di quanto è possibile riscontrare nell’esperienza quotidiana, sia diretta che mediata dagli organi di stampa – spiega Ricciatti – una situazione aggravata sicuramente dalla crisi economica ma anche dal parallelo, ed assolutamente insensato, indebolimento delle forze di polizia a seguito dei ripetuti tagli alle risorse”.

Tra i problemi segnalati l’età media alta degli agenti. Il prolungato blocco del turn over, la sospensione della leva obbligatoria – a seguito della legge 226/2004 – e la necessità della ferma nell’esercito come requisito preliminare per accedere al concorso nelle forze di polizia, hanno elevato sensibilmente l’età media degli agenti, con conseguenti maggiori difficoltà nelle azioni di contrasto ‘su strada’.

“Una circostanza che è stata confermata, in modo pressoché unanime, nei diversi incontri che ho avuto con i dirigenti delle forze dei polizia, in particolare ai livelli di commissariato e comando stazione, in prima linea nel contrasto di queste forme di criminalità”.

Ma anche il problema del ripristino dell’indennità per le infermità derivanti dalla causa di servizio per gli agenti delle polizie locali, “passo doveroso se vogliamo chiedere a questi agenti un maggiore impegno al fianco delle altre forze di polizia”, conclude Ricciatti.

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