Marcolini, ultima settimana prima del voto al via. Ecco le prossime tappe.

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23 febbraio 2015

Primarie 2015, ultima settimana di appuntamenti per Pietro Marcolini in vista del voto del 1 marzo per scegliere il candidato del centrosinistra alla presidenza della Regione Marche.

Settimana intensa, quella che si apre, che vedrà Marcolini impegnato in numerosi incontri con realtà iscritti e simpatizzanti, imprenditori, associazioni di categoria, sindacati, lavoratori.

Per domani pomeriggio è previsto un nuovo tour nel Pesarese con iniziative pubbliche a Saltara e Vallefoglia. Mercoledì 25, l’agenda di Marcolini prevede una serie di incontri in provincia di Ascoli per poi arrivare alle 21 all’Hotel 77 di Tolentino per un’iniziativa pubblica d’incontro con la città e la zona dell’Unione montana dei Monti Azzurri. Giovedì 26 si terrà un grande evento ad Ancona all’auditorium della Fiera della Pesca (ore 18) mentre la chiusura della campagna elettorale di venerdì 27 si terrà a Fabriano. Prima di raggiungere la Città della Carta, Marcolini sarà a Corridonia.

Settimana fitta di impegni come lo è stata quella appena passata. Marcolini ha esposto le sue idee per il futuro delle Marche in eventi molto partecipati. Nel fine settimana appena concluso, infatti, Marcolini ha toccato Porto Sant’Elpidio (venerdì 20), il Montefeltro, Ostra e la Val Misa (sabato 21) e ieri Macerata e Porto San Giorgio.

Nei vari incontri oltre ad affrontare le questioni più locali Marcolini ha proposto la sua visione della Regione “che per progredire -ha detto- ha bisogno di amministratori che pensino regionale, non municipale. Il mio programma poggia su tre pilastri: quello economico, che intende investire on il 20% delle risorse europee in un piano straordinario per l’occupazione giovanile nei settori emergenti e innovativi; quello ambientale, che prevede il rilancio delle aree interne attraverso un programma di sviluppo condiviso con i territori, che punta a investire risorse europee e nazionali per circa 160 milioni di euro. Infine, una riforma della rete dei servizi sanitari e di assistenza, che si basi sui criteri di appropriatezza, merito e sussidiarietà tra ospedali, Rsa, assistenza domiciliare e familiare. Ciò è possibile se pratichiamo la distinzione tra politica e amministrazione e la valorizzazione delle competenze. Troppo spesso purtroppo in politica merito e qualità sono state sostituite da amicizia e fedeltà”.

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