Ragazzi “Fate il nostro gioco”, la matematica come prevenzione del gioco d’azzardo patologico: l’appuntamento

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23 febbraio 2015

Anche il gioco d’azzardo può diventare una patologia molto seria. Un fenomeno in forte espansione che colpisce persone di qualsiasi età che si rivelano dipendenti da slot machine, scommesse, giochi d’azzardo; anche l’acquisto dei cosiddetti biglietti “gratta e vinci” può degenerare in patologia.

Per questo l’Ambito territoriale sociale 1, assieme agli altri ambiti della provincia, l’Asur Area vasta 1 (dipendenze patologiche) e le cooperative Irs Aurora, Labirinto, Crescere e T41B hanno avviato un progetto di sensibilizzazione in tutte le scuole superiori della provincia.

Il progetto, dal titolo “Fuori Gioco”, ha coinvolto operatori ed esperti che hanno illustrato agli studenti i rischi del gioco d’azzardo che riguarda prevalentemente le slot machine, le scommesse e la Rete, dove molti giovani internauti rischiano di restare impigliati.

Giunti alla conclusione del progetto, martedì 24 e mercoledì 25 febbraio, gli studenti potranno assistere all’evento/conferenza dal titolo “Fate il nostro gioco. La matematica e il gioco d’azzardo”, ideato da Paola Canova e Diego Rizzuto (rispettivamente matematico e fisico torinesi) che hanno deciso di usare la matematica come “antidoto logico “ al gioco d’azzardo, con ottimi risultati.
E’ uno “spettacolo” che esplora le leggi matematiche che ci sono dietro il caso e le scommesse.
Questo format già sperimentato in numerose scuole italiane verrà presentato agli studenti di Pesaro, domani al teatro Sperimentale (messo a disposizione dal Comune) e a Fano, al teatro Masetti.

Mercoledì appuntamento a Fossombrone nell’Aula magna dell’Istituto “Donati” e a Urbino, sempre mercoledì 25, al teatro Sanzio.

Gli autori di “Fate il nostro gioco” sono stati ospiti di numerosi programmi televisivi perché grazie alla matematica sono riusciti a creare uno “spettacolo” dove i ragazzi vengono stimolati ad usare la matematica come esercizio di pensiero critico e occasione per creare un’opinione consapevole, specialmente nei più giovani, in un ambito nel quale la scarsa conoscenza delle leggi che governano la “sorte” è un ottimo terreno di coltura, purtroppo, per lo sviluppo del gioco d’azzardo patologico.

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