Rimborsopoli in Regione, Casapound “omaggia” assessori e consiglieri coi prodotti finiti nelle note spese “incriminate”

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23 febbraio 2015

Il cesto con striscione di Casa Pound

Il cesto con striscione di Casa Pound

PESARO – Casapound protesta contro i rimborsi gonfiati della Regione Marche, omaggiando gli assessori di un cesto regalo posto davanti allo sportello regionale ed esponendo uno striscione: “Ecco un cesto per voi. Tranquilli, paghiamo noi!”

Il cesto di Casa Pound“Il cesto, contenente tutti prodotti alimentari finiti nelle note spese degli assessori regionali, è stato consegnato allo sportello regionale – spiegano i militanti pesaresi di Casapound – come sostegno economico per gli assessori che, se necessitano di inserire nelle note spese vino in cartone limoni ed altri generi, evidentemente sono in gravi condizioni economiche. Il cesto resta a disposizione di quei cittadini realmente bisognosi che se ne vorranno avvalere, come gesto non solo di protesta ma di solidarietà sociale. Mentre parecchi marchigiani sono ridotti in situazioni di grave indigenza a causa della crisi lavorativa di tutti i settori, i politici regionali si permettono di addebitare alla regione beni alimentari personali, elettrodomestici, acquisti su App Store e contratti di sms. È ora che queste sanguisughe abbiano più rispetto e dignità verso il popolo. Il nostro gesto di protesta vuole essere un atto di denuncia etica e morale verso “la casta”, di tutte le fazioni presenti nel consiglio regionale, una condanna al malcostume di chi pensa di potersi permettere tutto”.

Il cesto di Casa Pound

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