Ceriscioli: “Molte competenze passeranno dalle Province alla Regione”

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25 febbraio 2015

Ceriscioli c'èPESARO – “L’agricoltura, la caccia e la pesca, oltre alla formazione e mercato del lavoro. Il turismo, la cultura, lo sport e il tempo libero. Il trasporto pubblico e strade ex ANAS, la protezione civile, difesa del suolo e i servizi sociali. Queste sono le competenze che dalla Provincia passeranno alla Regione. Competenze dietro le quali ci sono servizi da erogare e settori strategici dell’economia da sviluppare. Una Regione che dovrà qualificarsi anche per la capacita’ di intervenire su questi temi, rendendo partecipi i territori delle scelte. Decisioni che dovranno dare risposte ai cittadini, alle associazioni, agli addetti ai lavori, su temi che hanno diverse specificità nelle diverse aree, per riportare la regione vicina ai territori e alle loro esigenze”.

Lo afferma Luca Ceriscioli, candidato alle Primarie del centrosinistra per la scelta del governatore, in merito alle legge di riordino delle Province.

REGIONALI: CERISCIOLI, DOMANI A FABRIANO, MONTEMARCIANO E CASTELBELLINO

Domani, 26 febbraio, Luca Ceriscioli sarà nell’anconetano. Tre tappe nella provincia in vista delle primarie del centrosinistra che si terranno domenica primo marzo. Alle ore 18 sarà al circolo Fenalc tiro al volo, di Fabriano, alle ore 19.30 a Montemarciano, nella sede Avis in via San Pietro, e alle ore 21 al teatro Beniamino Gigli, in Piazza San Marco, a Castelbellino.

2 Commenti to “Ceriscioli: “Molte competenze passeranno dalle Province alla Regione””

  1. lori scrive:

    Passino i refusi di coloro che scrivono sul web come fruitori privati, tutti hanno diritto di esprimersi senza essere additati come “quelli che non sanno scrivere”, ma leggere “provincie” scritto da una persona che di mestiere dovrebbe fare il giornalista, presumendo quindi che abbia una certa padronanza della lingua italiana… Non si può vedere.

    • admin scrive:

      Ha ragione: daremo 10 frustate al nostro giornalista per il refuso (perché di refuso si tratta, visto che dentro il pezzo è scritto bene). PS: potremmo dire che anche il Corriere della Sera fa questi errori (ed è vero), potremmo dire che pubblicando 30 articoli al giorno (e visionandone o scrivendone almeno altri 30) l’errore può essere commesso, ma non ci sono scuse. Dieci frustate non gliele toglie nessuno…

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