Santa Lucia, un complesso che fa ancora discutere. Sinistra per Urbino e M5S: “I cittadini pagano ancora”

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25 febbraio 2015

Sinistra per Urbino e Movimento 5 Stelle nella conferenza stampa sul complesso Santa Lucia

Sinistra per Urbino e Movimento 5 Stelle nella conferenza stampa sul complesso Santa Lucia

URBINO – Ha da sempre fatto discutere: dalla sua costruzione all’inaugurazione, e continua a farlo a 9 mesi dal taglio del nastro. Stiamo parlando del complesso di Santa Lucia. Proprio ieri mattina, martedì 24 febbraio, “Sinistra per Urbino” e il Movimento 5 Stelle hanno illustrato, in conferenza stampa, le perplessità non solo dell’utilità della struttura, ma, specialmente di quello che i due rappresentanti 5 Stelle presenti, Emilia Forti (consigliere comunale) e Piergiorgio Fabbri (candidato al consiglio regionale), definiscono un debito sulla testa degli urbinati del valore di 500 mila, o forse più, euro all’anno.

Un altro momento della conferenza di Sinistra per Urbino e Movimento 5 Stelle sul complesso Santa Lucia

Un altro momento della conferenza di Sinistra per Urbino e Movimento 5 Stelle sul complesso Santa Lucia

“Le scelte dell’attuale amministrazione non ruotano più verso le esigenze dei cittadini, ma su quelle di Santa Lucia”, dice la Forti che rimarca: “E’ come una tassa, ma nascosta visto che ai cittadini non viene dato un bollettino. Il Comune per coprire i costi di Santa Lucia rischia di far venire meno importanti servizi alla cittadinanza e per questo ha venduto anche le azioni di Marche Multiservizi, proventi poi passati a Urbino Servizi o comunque sottratti al Bilancio per pagare il mutuo, dicendo che ora si avrà più peso decisionale, ma come? Io penso che ci voglia trasparenza, bisogna spiegare ai cittadini ciò che succede, nel bene e nel male”.

Una storia già annunciata secondo Antonio Cipollini di “Sinistra per Urbino”: “Nel 2007, quando ci chiamavamo “Sinistra Arcobaleno” avevamo una pubblicazione periodica e, in un numero speciale, avevamo già previsto i costi e le difficoltà che avrebbe avuto un complesso come Santa Lucia. Urbino non doveva avere un centro commerciale naturale che è il centro storico? Vediamo come è ridotta ora Valbona…”.

I due gruppi hanno messo da parte, almeno per ora i volantini (lo scorso 8 maggio in occasione dell’inaugurazione del centro commerciale di Porta Santa Lucia avevano intrapreso, separatamente, un’azione di volantinaggio su costi e ripercussioni sulla città della struttura) ma si fanno sentire a gran voce. Andando a ricercare le delibere del tempo per vedere i responsabili che votarono a favore del progetto nei diversi step dal 2006, tra i quali figurerebbero anche assessori, consiglieri e membri della giunta Gambini, il sindaco stesso e il Pd che era al governo della città, proponendo le dimissioni dei responsabili.

Secondo le previsioni dell’epoca, la struttura si sarebbe dovuta ripagare con gli introiti derivanti dai parcheggi, i mutui sono a carico della municipalizzata Urbino Servizi, in quanto il Comune non avrebbe potuto sobbarcarsi questi oneri senza sforare in patto di stabilità. Secondo Emilia Forti non ci sarebbe grande chiarezza in quanto al consiglio comunale monotematico proprio su Santa Lucia non si sarebbe presentata adeguatamente preparate e senza un concreto piano aziendale per i prossimi anni. I due rappresentanti del Movimento 5 Stelle di Urbino parlano di possibile danno erariale, anche perché dal Municipio non si potrebbero trasferire introiti alle municipalizzate e le stesse dovrebbero reggersi sulle proprie gambe, o almeno non chiudere per più di 2 anni di seguito in passivo, perché significherebbe fallimento, fallimento che ricadrebbe come ad effetto domino sul Comune che sarebbe commissariato e si riandrebbe alle elezioni, perché anch’esso andrebbe in default.

Le proposte di Piergiorgio Fabbri alla giunta, sul tema trasparenza, sarebbe quello di istituire il giorno di Santa Lucia, dove gli urbinati pagherebbero la loro quota, palesemente, e in cambio riceverebbero un abbonamento ai parcheggi del centro commerciale, e rivedere gli spazi: ricavando, da due aule dei 5 piani di posteggi, un totale di 1000 metri quadrati dai quali si potrebbero ricavare strutture ad uso commerciale, secondo Fabbri.

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