“’Senza Zaino’ per una scuola comunità”, convegno in Provincia

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25 febbraio 2015

PESARO – Venerdì 27 febbraio, alle ore 16.30, nella sala “Pierangeli” della Provincia di Pesaro e Urbino (via Gramsci, 4) si terrà il convegno dal titolo “’Senza Zaino’ Per una scuola comunità”. L’iniziativa è organizzata dal Comune di Pesaro – assessorato alla Crescita e dalla scuola primaria “Mascarucci”.
Interverrà il professor Marco Orsi, ideatore del modello di scuola “senza zaino”; sarà presente anche l’assessore comunale alla Crescita Giuliana Ceccarelli.

Il progetto “Senza zaino” nasce a Lucca nel 2002 dall’idea del dirigente Marco Orsi di portare nella scuola un rinnovamento pedagogico e organizzativo. Nell’arco di 13 anni si è diffuso in molte regioni d’Italia, coinvolgendo istituti comprensivi collegati in rete nazionale. Prende spunto dalla proposta di eliminare lo zaino (secondo l’ideatore, “non è facendo portare a casa ai ragazzi il peso di molti libri che si fa una scuola di qualità”) per indicare la strada di un generale rinnovamento nella scuola, in particolare di quella primaria, secondo una visione globale e sistemica che vuole promuovere autonomia, partecipazione e responsabilità.
Il progetto propone un nuovo modello di scuola, in cui si dà spazio alla relazione interpersonale e alla crescita personale e del gruppo, attraverso un sistema organizzato di responsabilità .
Il sapere si fonda sull’esperienza e alunni e docenti sono impegnati a creare un ambiente ricco di stimoli. Il metodo di lavoro si fonda su un approccio globale al curricolo che lega la progettazione della formazione alla progettazione dello spazio. Dalla revisione dello spazio-aula si giunge a rivedere i metodi d’insegnamento, quindi non più solo lezioni frontali; tutta l’esperienza scolastica diventa formativa e promuove: l’autonomia degli alunni che genera competenze, la diversificazione dell’insegnamento che ospita le intelligenze, le potenzialità, le differenze, la co-progettazione che rende responsabili docenti e alunni, la cooperazione tra alunni e docenti e tra docenti, l’utilizzo di strumenti didattici che stimolano vari stili di apprendimento e permettono di diversificare l’insegnamento, la partecipazione attiva dei genitori e la valutazione che incoraggia i progressi.
Lo spazio aula viene rinnovato completamente: l‘aula diventa uno spazio laboratoriale, con angoli didattici e uno spazio “agorà” per i momenti di confronto e condivisione; si eliminano i banchi monoposto per adottare tavoli attorno ai quali i bambini possono lavorare attuando le pratiche del cooperative-learning e dell’apprendimento partecipato e condiviso.
Realizzare tutto ciò significa fare della scuola una comunità di ricerca e una grande occasione di crescita.

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