Decreto “concorrenza”, 250 carrozzieri pesaresi sul piede di guerra

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26 febbraio 2015

PESARO – Carrozzieri pesaresi sul piede di guerra come del resto l’intera categoria a livello nazionale. Il novo disegno sulla concorrenza, infatti, mette a rischio le carrozzerie indipendenti e proprio per questo la prossima settimana, la categoria sarà consultata (250 imprese in provincia di Pesaro e Urbino), per mettere a punto iniziative di protesta. “Nel nuovo disegno di legge sulla ‘Concorrenza’ infatti – dice Riccardo Battisti, responsabile provinciale di CNA Autoriparazioni – tra le condizioni individuate per l’applicazione degli sconti da praticare agli automobilisti, si ripropone la rinuncia al diritto di cessione del credito e l’obbligo, di fatto, di riparazione presso le officine convenzionate delle assicurazioni”.
“Insomma, dietro principi legittimi di tutela del consumatore e riduzione delle tariffe assicurative, si attacca ancora una volta il mondo delle carrozzerie indipendenti”.
“Si parla di uno ‘sconto significativo’ – di peraltro cui non si conosce l’entità – e sono del tutto assenti parametri numerici o valori percentuali. Quelli attualmente praticati dalle assicurazioni sono irrisori: entro il 5%, mediamente 20 euro. Siamo di fronte ad una mera dichiarazione di intenti. Di fatto, un assegno firmato in bianco alle assicurazioni”.
“Tutto ciò si tradurrebbe in una non meglio definita riduzione delle tariffe, non a spese delle compagnie assicurative bensì del mercato della riparazione indipendente e delle carrozzerie convenzionate, obbligate a praticare tempi ridotti e tariffe sottocosto”.
“Altro che ‘sconto significativo’ – sottolinea Battisti – così facendo viene messa in ‘serio pericolo’ la qualità della riparazione e di conseguenza la sicurezza dell’automobilista”.
“Mettere l’automobilista di fronte ad un bivio, tra il riconoscimento di uno sconto e la libera scelta di riparare l’auto presso la propria officina di fiducia, garanzia di sicurezza e qualità, ha piuttosto il sapore d’una beffa. Poco vale l’obiezione che si tratta di accordi tra privati poiché l’assicurazione per responsabilità civile risponde ad un obbligo di legge. La nostra valutazione è, invece, positiva per quel che riguarda la lotta alle frodi attraverso la presentazione obbligatoria della fattura. Siamo disponibili ad una piena collaborazione su questo fronte, tanto più che la fattura obbligatoria, contenuta nel disegno di legge, da noi sostenuto, presentato lo scorso anno, va in questa direzione per garantire la totale trasparenza e concorrenzialità del mercato”.
“Il calo delle tariffe è doveroso. In Italia il caro-assicurazione è una realtà certificata dalle cifre. In dieci anni, i prezzi delle assicurazioni sui mezzi di trasporto in Italia sono aumentati del 27,9% contro il 13,6% medio nell’area dell’euro, l’8% della Germania, il 6,6% della Francia”.
“E’ una situazione non più sostenibile – conclude Battisti – le cui cause non possono essere affrontate con provvedimenti che limitano la liberta di mercato. La CNA metterà in campo tutte le iniziative necessarie per arrivare al pieno riconoscimento delle ragioni dei carrozzieri. Allo stesso tempo ci aspettiamo che il Parlamento, nel corso dell’esame del provvedimento intervenga ancora una volta, modificando queste inaccettabili criticità e accogliendo le disposizioni contenute nella proposta di legge promossa dalla CNA, i cui punti centrali sono: libertà di scelta, riparazioni di qualità, obbligo di fatturazione, utilizzo pieno della cessione del credito, rispetto della concorrenza, risarcimento integrale dei danni, terzietà del perito”.

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