Intervista a Ricci: “Alla Boschi e al Delrio chiedo unione comuni, fiscalità locale e mano alle regioni. Sostengo Ceriscioli”

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26 febbraio 2015

PESARO – Neppure il tempo di ricevere l’incarico che gia’ e’ pronto “a richiedere un incontro al ministro Boschi e al sottosegretario Delrio”. Non perde tempo il vicepresidente dell’Anci, nonche’ sindaco di Pesaro, Matteo Ricci. Il numero uno dell’associazione dei Comuni italiani Piero Fassino gli ha appena assegnato la delega che fu di Virginio Merola: quella relativa alle Politiche istituzionali e alle Riforme. Con Boschi e Delrio, promette il sindaco di Pesaro in questa intervista alla “Dire”, “parleremo anche di fiscalita’ locale e autonomia finanziaria dei Comuni: il 2015 e’ l’anno della local tax”.

-Quali sono le questioni “calde”?

“Prima di tutto il prosieguo della discussione sulle riforme gia’
avviate: Senato federale e Titolo V Costituzione. Va poi
affrontata con grande determinazione la situazione degli enti
locali perche’ c’e’ una sofferenza generalizzata enorme di tutti
i Comuni e inoltre occorre occuparsi con attenzione della
situazione delle Province che stanno andando incontro a uno
svuotamento delle funzioni. Senza contare che i progetti di
Unione dei Comuni necessitano di una nuova legge: 8 mila Comuni
in Italia non reggono piu’, dunque serve una legge che incentivi
maggiormente la fusione e l’unione dei Comuni garantendo loro
anche un’autonomia finanziaria”.

-Dopo le Province nel mirino del Governo Renzi ora sembrano
essere finite le Regioni.

“Le Regioni necessitano di una riforma profonda. E a mio parere
anche di un accorpamento, Ci sono Regioni troppo piccole ad
iniziare dalla mia, ovvero le Marche. Ci sono diverse proposte: i
territori siano protagonisti per impedire che le riforme siano
calate dall’alto. Le Regioni sono nate nel ’70 quando non c’era
né l’Europa né la globalizzazione. Oggi sono troppo piccole e
poco competitive. In piu’ i vari scandali nei consigli regionali
dimostrano che c’è forte necessità di cambiarle riducendo anche
i costi”.

Da un premier ex sindaco, Ricci, si aspettava piu’ vicinanza
alle problematiche dei Comuni?

 

“Si stanno continuando a chiedere ai Comuni troppi sacrifici che
non sono piu’ in grado di gestire perche’ si stanno ripercuotendo
negativamente sui cittadini. Sono 6 anni che si taglia ai Comuni.
E’ evidente che Renzi ha dovuto fare una legge di Stabilita’ su
lavoro e sviluppo, pero’ ora la situazione dei Comuni e’
diventata insostenibile. Serve un rapporto piu’ stretto col
Governo e Fassino alla direzione Pd ha fatto un discorso molto
chiaro in questo senso. Vogliamo essere protagonisti del
cambiamento ma dall’esecutivo ora ci aspettiamo di piu'”.

-La riforma delle Province sta andando a rilento?

 

“Sono molto preoccupato per strade e scuole. Rischiamo che si
apra una fase di transizione, di almeno un paio d’anni, in cui
nessuno investe per la gestione di questi due servizi. Rischia di
collassare tutto addosso ai sindaci. Si mettano le Province nelle
condizioni di gestire le due funzioni principali che gli
rimangono”.

-Il Governo sembra invece voler puntare sulle Citta’
Metropolitane, no?

 

“Alle Citta’ Metropolitane restano tante funzioni. Ma ci sono
moltissimi problemi da affrontare con il Governo. Non c’e’ uno
svuotamento dell’ente, anzi dobbiamo farlo decollare ma occorrono
risorse e organizzazione”.

Le Marche hanno bisogno di cambiare?

 

“Serve un cambiamento generazionale nel gruppo dirigente. Serve
aria nuova ed energie fresche. Ecco perche’ sostengo Luca
Ceriscioli”.

E’ l’endorsement del sindaco di Pesaro Matteo Ricci
in vista delle primarie del centrosinistra nelle Marche, in
programma domenica 1 marzo (dalle 8 alle 22) mentre sabato
prossimo, 28 febbraio, Gian Mario Spacca, storico goveratore
della Regione in rotta col Pd, presenta il suo progetto di
Centro.

Un progetto neocentrista che il sindaco di Pesaro non
vede di buon occhio.

“Spero in un’alta partecipazione perche’ e’ la risposta della buona politica alla cattiva politica – spiega
Ricci alla agenzia ‘Dire’ – Stiamo assistendo a poltronismi vari, cambi
di casacca, esperimenti in laboratorio (Spacca e progetto di
Centro, ndr) invece le primarie danno la parola ai cittadini”.
Secondo Ricci, Ceriscioli, al contrario del suo competitore,
l’assessore uscente al bilancio Pietro Marcolini “portera’ il
punto di vista di un sindaco al governo della Regione. Del resto
e’ la linea politica del Pd nazionale quella di valorizzare il
cambiamento e il rinnovamento: dobbiamo essere coerenti anche a
livello locale”.

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