Judo Fazi sabato 28 febbraio al Rossini Center

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26 febbraio 2015

La parola Judo, scritta in giapponese, deriva dall’unione di due ideogrammi: “ju” indica la cedevolezza, “do” significa via, o anche vita. La leggenda racconta che moltissimi anni fa un monaco esperto di arti marziali notò, durante una fortissima nevicata, che i rami degli alberi più grandi e forti si spezzavano, sotto il peso della neve, mentre quelli molto più esili del salice si piegavano e la neve scivolava via.

Judo Fazi, una dimostrazione di difesa personale

Judo Fazi, una dimostrazione di difesa personale

Da qui nacque l’idea che attraverso la cedevolezza si possa controllare la forza dell’avversario, per poi arrivare a sconfiggerlo (se tu mi attacchi con forza e violenza, ma io so come fare ad evitarti, tu perdi l’equilibrio ed io passo in situazione di vantaggio).
Il Judo, nato ufficialmente in Giappone nel 1882, è divenuto sport olimpico nel 1964: da allora 14 italiani sono saliti sul podio e tre di loro (Ezio Gamba, 1980; Pino Maddaloni, 2000; Giulia Quintavalle, 2008) hanno conquistato la medaglia d’oro.
Dall’unione degli ideogrammi “ju” (cedevolezza) e “jutsu” (arte) nasce invece la parola Jujitsu, l’arte marziale da cui derivano in pratica tutte le diverse tecniche di autodifesa. Anche in questo caso il concetto è che si possa affrontare con successo un avversario più forte di noi, se sappiamo usare il nostro autocontrollo e lasciando da parte l’emotività, incanalando la sua forza a nostro vantaggio, portandolo in una situazione di squilibrio e quindi favorevole a noi.
L’Associazione Sportiva Judo Fazi invita chiunque abbia voglia di conoscere questa antichissima “filosofia marziale”, ad una semplice dimostrazione di entrambe le specialità, sabato 28 febbraio, dalle ore 15.00 in avanti, davanti al ristorante Ristò del Centro Commerciale Rossini Center, in via Gagarin a Pesaro. Saranno presenti i tecnici della Judo Fazi e alcuni giovani allievi della Scuola, per la dimostrazione pratica di alcune tecniche, offrendo inoltre a tutti l’emozione di salire sul “tatami”, quella stessa pedana che ospita gli atleti in allenamento e nelle gare all’Olimpiade. Un trattamento speciale verrà riservato agli appassionati più piccoli, che potranno tornare a casa con un gadget ricordo della giornata.

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