Mostra di don Bosco, uno sguardo attuale e vicino che ora diventa itinerante nelle scuole

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26 febbraio 2015

Lo sguardo di Don Bosco è molto attuale e molto vicino alle nostre opere e ai bisogni della nostra città, perchè quello di cui tutti abbiamo bisogno in questo periodo di crisi, di terrorismo, di persecuzioni è uno sguardo umano che cambia la vita, che fa rinascere. Ecco perchè il messaggio di Don Bosco è attualissimo e ci è utile per capire di cosa noi oggi abbiamo bisogno”.

L'inaugurazione

L’inaugurazione

Questo il cuore dell’intervento introduttivo di Miriam Rocchi, presidente del CDS, principale promotore della Mostra di Don Bosco, insieme al Faro Onlus e all’Imprevisto, presentata sabato 21 febbraio alle 16,00 nella splendida sala Genga gremita di gente della Prefettura di Pesaro. Numerosi gli stranieri anche disoccupati assistiti dal CDS, insieme a famiglie, studenti e insegnanti, intervenuti in gran numero per la presentazione del prof. Davide Cestari, curatore della Mostra dal titolo La società dell’allegria. L’ORATORIO DI DON BOSCO: “Questa è la mia casa”. “Non sono un esperto di Don Bosco e non sono un salesiano” così apre Davide Cestari che spiega come è nata l’idea. “L’occasione è stato il bicentenario della nascita di Don Bosco: potevo realizzare una mostra su di lui per ragazzi, da presentare al Meeting di Rimini. Ed è stato un incontro inaspettato, bellissimo, perché sono rimasto colpito e affascinato dal suo carisma. Don Bosco ha sacrificato tutto per i suoi ragazzi: “Non c’è nessuno che vi ami più di me in Gesù Cristo e che più desideri la vostra vera felicità”. Questo è il punto da dove è nata la Mostra: la certezza vissuta da Don Bosco che esiste davvero Chi risponde al desiderio di felicità che è posto nel cuore di ogni uomo”. “La strada alla santità è l’allegria” diceva sempre Don Bosco ai suoi ragazzi di strada, pericolanti, analfabeti, disoccupati e carcerati, di cui diventava amico in un rapporto uno a uno, del tutto speciale, pieno di attenzioni e di cura. Ma come poteva dire così? Come si fa a essere allegri in tempo di crisi? Per Don Bosco l’attività dell’Oratorio si basava sull’Eucaristia e sulla Confessione, sull’amicizia con Dio, che fa affrontare tutto con il cuor contento. La stessa cosa che ci richiama oggi Papa Francesco quando dice: “ Non siate mai tristi. Un cristiano non può mai esserlo. La gioia nasce dall’aver incontrato una persona Gesù, per cui non siamo mai soli”. L’allegria nasce da qui, da questa certezza, che ha animato tutta la vita di Don Bosco. Cestari ha concluso il suo intervento con queste parole: “Vi auguro di incontrare Don Bosco come l’abbiamo incontrato noi, e che la mostra sia l’occasione per rimanere colpiti da un grande uomo, il cui fascino può oggi cambiare la vita”. La Mostra è stata inaugurata dal Prefetto Luigi Pizzi e dal Sindaco Matteo Ricci nella Sala Laurana della Prefettura, dove è rimasta dal 21 al 23 febbraio scorso; avendo ottenuto il patrocinio dell’Assessorato Scuola ed Educazione del Comune di Pesaro e grazie alla collaborazione dell’Ufficio della Pastorale per gli Oratori, la Mostra è ora itinerante nelle scuole e negli oratori. L’ingresso è gratuito e le visite sono guidate. Partecipando al progetto nazionale denominato “In Bottega per il bene comune”, il CDS ha voluto portare a Pesaro la Mostra sulla storia di Don Bosco, non solo per far conoscere a giovani e meno giovani la figura dell’uomo e del Santo, grande educatore, ma anche con l’obiettivo di coinvolgere persone disoccupate nelle fasi di preparazione e presentazione della mostra, per valorizzarne i talenti personali e scoprirne il valore sociale.

Per avere ulteriori informazioni e conoscere il calendario dell’esposizione itinerante, per appuntamenti per visite guidate anche di gruppo, per la logistica della Mostra, rivolgersi al CDS – Centro di Solidarietà tel. 328/ 8123671 E-mail: cds@pesaro.com oppure visitare www.facebook.com/pesaromostradonbosco

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